Il Tirreno

Gli assenti vogliono rientrare

M.B.-L.B.
Maikol Benassi, in difficoltà come esterno rispetto ai suoi standard
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Maikol Benassi, in difficoltà come esterno rispetto ai suoi standard

Vannucci, Orlandi e Cori già scalpitano

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 CARRARA. Hanno sofferto in tribuna accanto ai tifosi Diego Vannucci, Emanuele Orlandi e Sacha Cori, i tre grandi assenti di questa gara causa infortunio. Una sofferenza atroce, ma terminata con un urlo di gioia al gol di Merini e un sospiro di sollievo al 95', un sollievo verso la finale. «Tutti pensavano - afferma Vannucci - che questa con il San Marino sarebbe stata una gara facile, da affrontare senza patemi. Noi però in settimana abbiamo mantenuto alta la concentrazione, perchè sapevamo benissimo che non sarebbe stato così».  Aggiunge Diego Vannucci: «Infatti il San Marino ci ha messo in difficoltà, nel secondo tempo abbiamo preso questi due gol, ma Matteo è stato strepitoso. E' stata una grande gioia e ora siamo pronti a giocarci questa finale di andata a Prato, consapevoli della forza dell'avversario, ma anche dei nostri mezzi. In fondo siamo arrivati secondi e sono gli avversari a dover aver paura di noi. Poi chiaramente massimo rispetto per il Prato. L'infortunio? Sto lavorando tutti i giorni per recuperare, a Prato voglio esserci a tutti i costi perché è troppo importante. Ce la metterò tutta».  Sulla stessa linea Emanuele Orlandi: «E' stata una sofferenza, è vero, ma siamo stati bravissimi a reagire e poi abbiamo un Matteo Merini che è in un periodo di forma straordinario. Stava diventando dura, ma non ci siamo persi d'animo, abbiamo lottato e il cuore ci ha premiato. Ora spero di esserci a Prato, è presto per dirlo, cercherò di fare tutto il possibile».  Anche Sacha Cori ha seguito la gara dagli spalti: la sua caviglia comincia a star meglio e a Prato potrebbe farcela. Sarebbe importantissimo averlo a disposizione a Prato vista anche l'assenza sicura per squalifica di Gaeta.  Fra l'altro al Prato mancheranno per squalifica (sono stati espulsi ieri) gli esterni difensivi De Agostini e Sacenti (in gol nell'andata di campionato nell'unica sconfitta di tutto il campionato degli azzurri) e il difensore centrale Lamma.  Viste le gravi difficoltà mostrate ieri dal centrocampo azzurro, dovute all'inferiorità numerica in quella zona e alle condizioni di forma non certo ottimali degli esterni Vigiani e Pera, sicuramente questa volta il mister Francesco Monaco farà tesoro dello scampato pericolo.  Non dimentichiamo che Del Sole, dopo il gol del vantaggio, ha avuto subito la palla del raddoppio. Le vere occasioni invece la Carrarese le ha creato dopo lo 0-2: il gol di Merini, la chance sprecata da Pera, il palo di Giovinco.  All'andata, quando la Carrarese perse (ma Pazzagli fu miracoloso su Gaeta, bisogna dire anche questo), parecchi problemi furono creati anche da Silva Reis, fra le linee. E Silva Reis, utilizzato solo nel finale al ritorno, ugualmente ricreò diversi imbarazzi. Insomma, molta carne al fuoco per preparare al meglio questa doppia sfida al cardiopalmo.

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