Gioco
Con il fiato sospeso per la trasferta al Lungobisenzio
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Il maxi striscione della gradinata All'andata di campionato furono ammessi solo i possessori della tessera
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CARRARA. Questa è la piazza di Carrara. Questa è la piazza che può meritare la categoria superiore. Ieri erano quasi 2500 i tifosi allo stadio, ma per calore e sostegno l'impressione era di vederne almeno il doppio. La Nord, esaurita fin dal sabato, ha mostrato di essere tornata quella paragonabile a tifoserie ben più blasonate: tanto colore e tanto tifo; prima, durante e dopo la partita. Non è stata da meno la gradinata all'esordio del tifo organizzato. La coreografia pensata in settimana - 60 metri di stoffa giallo azzurra - ha dato un buon colpo d'occhio, nonostante non ci fosse il tutto esaurito. Ad un certo punto curva e gradinata si "rispondevano": dalla Nord partiva il coro "Forza Carrara", a cui faceva subito eco la gradinata. Lo spettacolo del tifo azzurro è proseguito all'uscita dello stadio con un gruppo di tifosi rimasto ad attendere il pullman della squadra scandendo un coro emblematico: «Per dieci abbiamo sofferto, ora vogliamo la C1». E ora si pensa alla trasferta a Prato. La trasferta di Prato non è scontato che sia aperta ai tifosi azzurri, o meglio, alla maggioranza, quella non "tesserata". Anche per i playoff naturalmente l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive è regolarmente in funzione ed emette le misure con il Casms. Inutile dire che la finale dei playoff sarà oggetto di particolari considerazioni a partire dal fatto che è un derby. Già in campionato la gara fu soggetta a restrizioni con la limitazione alla trasferta ai soli 280 tifosi azzurri in possesso della tessera del tifoso. La decisione se la trasferta sarà aperta a tutti o se sarà sottoposta a misure particolari verrà presa nella giornata di domani. È chiaro che fin da ora la tifoseria azzurra chiede di poter essere presente tutta al Lungobisenzio: la memoria corre alla finale playout del 7 giugno 1998, quando mille carraresi trascinarono Ratti e c. alla salvezza. Non ci furono incidenti, un precedente che fa ben sperare. Ma fino a domani non ci saranno certezze. L.Bo.
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