Il Tirreno

Buffon: che forza questi tifosi

L.Bo-L.B.
Buffon: che forza questi tifosi

«Anche nel momento più difficile non ci hanno abbandonato»

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 CARRARA. A soffrire più di quanto ci si sarebbe potuto immaginare c'era anche Gigi Buffon rimasto per tutti i 90 minuti a bordo campo assieme al direttore Nelso Ricci. Al triplice fischio la grande festa assieme alla squadra, poi di nuovo in campo per un'intervista in diretta con Sky Sport 24. Prima di andare davanti alle telecamere di Sky, Buffon racconta le prime impressioni a caldo sulla cornice di pubblico: «Il sostegno dato alla squadra è in assoluto la cosa più bella della giornata. Penso sia stata la vera nostra forza che ci ha permesso di far gol», sottolinea il portierone.  Aggiunge Gigi Buffon: «In un momento di grande difficoltà come eravamo se il pubblico ci avesse abbandonato sarebbe stata molto più dura».  Forse è l'abitudine di raccontare in prima persona il dopo gara ma Buffon parla della partita usando il "noi"; confermando, se ce ne fosse ancora il bisogno, quanto sia attaccato alla squadra.  «Della partita c'è da prendere il buono - così Buffon analizza il match - nella sofferenza la squadra ha trovato la forza di far gol. Con quel gol sul finale la qualificazione, che sembrava scontata, ci ha dato ancora più gioia perché non è retorica, nel calcio non c'è nulla di scontato».  Buffon sarà in tribuna anche a Prato?  «Domenica sarei in nazionale per cui sono a Coverciano, non sia mai che il mister mi dà due ore libere...»  Infine un commento sulla situazione societaria: «A giorni, ritengo, verranno date delucidazioni importanti per come si porterà avanti questo tipo di progetto.La nostra posizione sarebbe di entrare a pieno titolo nella Carrarese e probabilmente accadrà».  Il primo a presentarsi nin sala stampa è Maurizio Lucarelli: il volto stremato. «È stato un qualcosa di unico, penso che in vita mia per il calcio non mi sono mai emozionato così, o meglio, mai spaventato così. E' stato incredibile, a un certo punto pareva un psicodramma, tutto sembrava perduto, poi Merini ha fatto esplodere lo stadio. Nemmeno quando mio figlio Cristiano ha segnato a San Siro ho provato un qualcosa di simile».  Una gara strana, condizionata anche dalle assenze con cui Monaco ha avuto a che fare.  «In settimana sono venuti a mancare Cori, Orlandi e poi pure Vannucci. Il mister è stato costretto a ridisegnare la difesa, ma alla fine l'importante è la finale. E poi Monaco è ingiusto criticarlo. È un grandissimo allenatore e finora ci ha portato in alto. Grande merito di tutto questo è suo».  Ora andremo contro il Prato, a cercare una rivincita dopo quello che è successo all'ultima giornata.  «Tre settimane fa sono successe cose un po' strane anche sugli altri campi, non solo a Prato. Comunque il passato non ci interessa. Sappiamo che andremo a affrontare una squadra veramente forte che all'andata ci ha battuto e quella è stata la nostra unica sconfitta del campionato. Noi però siamo consapevoli delle nostre forze e vogliamo la C1».  L'aver riportato la gente allo stadiuo: una prima vittoria per il nuovo corso.  «Il pubblico è stato veramente straordinario. Ha trascinato i ragazzi dall'inizio alla fine, e soprattutto sullo 0-2 non ha mai smesso di cantare. E' stato decisivo per le sorti di questa partita. Anche grazie a questo pubblico ho provato queste vere emozioni».  Si dice che in settimana ci sarà il fatidico apopuntamento dal notaio.  «Attualmente la cosa che ci interessa di più in questo momento è il campo. Pertanto pensiamo a conquistare questa promozione, poi costruiremo una grande Carrarese. Statene certi».  Dopo Lucarelli arriva anche il preasidente Fabio Oppicelli, pure lui stremato dopo una gara cosi: «L'importante - afferma - è stato arrivare in finale, ma che sofferenza. I ragazzi sono stati straordinari pure in questa occasione, ci hanno creduto fino alla fine, nomn hanno mai mollato. Merini poi ha realizzato un gol straordinario che ha fatto venir giù lo stadio. Un qualcoa di unico».  Ora si va a Prato: sfida difficilissima ma dobbiamo farcela.  «Noi non abbiamo paura di nessun avversario. Rispettiamo chiaramente il Prato perché è una squadra forte e organizzata in tutti i reparti e ci ha battuto in campionato all'andata. Però siamo consci delle nostre forze e vogliamo a tutti i costi arrivare a questo traguardo. Vogliamo farcela».  E ora, la mente è già al Lungobisenzio. Anche in questo caso, come per le semifinali, la Carrarese ha il vantaggio della miglior posizione di classifica: in caso di parità di reti segnate però, questa volta, ci saranno i supplementari nella gara di ritorno. Non i rigori però: in caso di ulteriore parità, in C1 andrà la Carrarese per il miglior piazzamento nella regular season.

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