Sicurezza
«Vogliamo essere ripescati in serie D»
Alessandro Tabarrani
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Il patron della Massese Giorgio Turba è indeciso sul futuro della società bianconera I tifosi bianconeri chiedono a patron Turba di non lasciare la società La decisione slitta alla prossima settimana, ma c'è ottimismo
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MASSA. Nessuna novità sul futuro societario della Massese. Nel tardo pomeriggio di martedì, alcuni dirigenti bianconeri si sono incontrati allo stadio senza tuttavia fare il punto della situazione rimandando la discussione ai prossimi giorni. «Il campionato è terminato solo adesso e vedremo nei prossimi giorni di incontrarci tutti assieme per discutere il dafarsi», ha detto un dirigente zebrato. È probabile che i primi giorni della settimana prossima saranno forieri del futuro del sodalizio apuano. Nei giorni scorsi i supporters bianconeri hanno ribadito il pieno sostegno a Giorgio Turba e ai suoi soci dando priorità ad una società che si è dimostrata ancora una volta solida e affidabile rispetto ad un traguardo calcistico (la promozione in serie D) ancora una volta sfuggito malamente nei play off quando ormai il salto di categoria pareva a portata di mano. «Pieno sostegno a Giorgio Turba», ribadivano sino a ieri alcuni tifosi zebrati. Nelle ultime ore sono salite le quotazioni relative all'attuale sodalizio, ovvero, qualcuno si è detto maggiormente ottimista sul fatto che Turba rimarrà in sella. Ciò nondimeno sino a che non sarà la stessa Massese 1919 a fare chiarezza, si ragionerà a lume di naso. Intanto la squadra si ritroverà venerdì pomeriggio per una partitella in famiglia, una sgambata di saluto e di salute. «Abbiamo deciso di fare questa partitella per salutarci - ha detto il tecnico Luciano Filippi. Con la società non ho ancora parlato, ora è il momento della riflessione, vedremo se nei prossimi giorni ci incontreremo. La mia impressione per il futuro? Nessuna, ve lo dirò quando avrò parlato con la società». Poi Filippi torna per un attimo sulla finale persa con il Pisa SC agli Oliveti. «Se andiamo a guardare i due gol presi tra andata e ritorno viene rabbia perchè evidentemente era destino che uscissimo - ha spiegato il trainer apuano -. Paradossalmente undici contro undici vincevamo noi, dopodichè, anche per nostre disattenzioni, gli episodi ci hanno punito, soprattutto al ritorno quando una svirgolata ha messo in condizione il Pisa di fare un grande gol. Comunque durante questa stagione la Massese qualcosa di buono l'ha lasciato, non dimentichiamoci infatti le otto vittorie consecutive e i sedici risultati utili». Stante l'amarezza per dover affrontare un altro anno in eccellenza (poi si vedrà la lotteria dei ripescaggi) ora l'attenzione è rivolta esclusivamente alle intenzioni societarie e non ci vorrà molto prima di conoscerle.
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