Sicurezza
Società silenziosa, il futuro è grigio
Alessandro Tabarrani
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Il mister della Massese Luciano Filippi ha chiesto alla società certezze per programmare la prossima stagione Nessuno ha voglia di parlare. Ma adesso è ora di programmare
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MASSA. Il giorno dopo la financo clamorosa sconfitta della Massese nella finale regionale play off, oltre all'angoscia di dover affrontare un altro anno d'Eccellenza (salvo un difficile ripescaggio, ma non impossibile) pervade l'incertezza sul futuro. Starà ora alla dirigenza bianconera, a patron Giorgio Turba in primis, che per il momento si cela dietro un rigoroso silenzio, a dover fare chiarezza e rasserenare la tifoseria. Non sarà semplice, per5ò. Certo perdere per due anni consecutivi la possibilità di approdare in serie D, lascia una grandissima amarezza, vieppiù, se si pensa che sia con il Camaiore nella scorsa stagione che con il Pisa SC due giorni orsono le sconfitte sono arrivate in casa con due risultati su tre a disposizione. «Abbiamo avuto paura e ci è mancata la personalità nel gestire il pallone. Quando per due partite si gioca in superiorità numerica e non si riesce a portare a casa la vittoria è giusto che si esca dai play off». Sono le parole del tecnico bianconero Luciano Filippi al termine della gara. L'uscita della Massese dai play off, più in generale, si aggiunge, ahinoi, ad una realtà sportiva cittadina assai claudicante, senza che esista un soggetto di spicco in qualsivoglia disciplina. È necessaria un'inversione di tendenza per evitare di restare in un guado desolante senza prospettive di miglioramento. Nel caso della Massese, molto dipenderà dall'attuale dirigenza che potrebbe restare in sella o meno se venissero a mancare i presupposti minimi di una buona gestione. L'indifferenza attorno alla Massese deve cessare e tutti devono fare la loro parte per riportare la prima squadra cittadina in una categoria consona al suo blasone. Se la dea bendata e il buonsenso consentiranno alla società di essere ripescata in serie D, si verrebbe a creare un trampolino di lancio interessante. Chissà. Per quello che riguarda invece la Massese 2010/2011, oggi sarà il giorno dei saluti, per molti saranno le ore dell'addio, perchè, onestamente e al di là di tutto, è chiara l'esigenza di una rifondazione. La riflessione però deve durare il minimo indispensabile e le prese di posizione dovranno essere chiare. Da parte di tutti, nell'interesse della Massese.
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