Il Tirreno

La Carrarese l'unica corsara

 Luca Santoni
Gli azzurri sotto la tribuna dei supporter carraresi
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Gli azzurri sotto la tribuna dei supporter carraresi

Risultato fondamentale, ma quanta sofferenza

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 CARRARA. Sono bastati 8 minuti alla Carrarese per decidere l'incontro d'andata playoff contro il San Marino. Scritto così sembra il preambolo ad una partita giocata in scioltezza dagli azzurri, ma non è andata proprio così. La Carrarese ha, sì portato a casa una vittoria importantissima, ma questo 1-0 se l'è dovuto sudare fino all'ultimo secondo. I titani si sono dimostrati più agguerriti e pericolosi del previsto. Soprattutto, come non era mai accaduto da parecchio tempo, la Carrarese ha faticato a imporre il proprio gioco, ma probabilmente a pesare sono stati i diversi problemi fisici che hanno accompagnato la vigilia della gara.  Fino all'ultimo Corrent è stato in dubbio, Cori è dovuto partire dalla panchina. Orlandi addirittura è rimasto in tribuna. Tutti acciacchi di fine stagione, strascichi di un campionato giocato a mille all'ora. Certamente il gran caldo non ha aiutato. In campo poi Vigiani, Pera e Merini hanno finito coi crampi. Per fortuna super Gazzoli e il palo hanno salvato la situazione nei momento più critici dell'incontro.  Comunque una cosa è certa: i playoff sono veramente una competizione a parte, dove quello che è stato fatto in campionato conta pochissimo. Sul piatto della bilancia resta l'importanza del piazzamento finale (vantaggio non da poco per la Carrarese), il resto è tutto resettato.  Mai come adesso, quindi, conta e conterà solo il risultato. Semmai a preoccupare più di tutto sono le quattro ammonizioni di Anzalone, Vannucci, Corrent, Giovinco che cammin facendo potrebbero farsi sentire. «E' andata bene. Abbiamo sofferto un po', ma lo sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata - commenta Antonio Gaeta, questa volta andato a secco - Il San Marino rispetto a noi aveva solo un risultato e quindi era ovvio aspettarsi una loro prestazione come quella che abbiamo visto. L'importante era portare a casa la vittoria per aumentare ulteriormente le nostre possibilità di passare il turno. Abbiamo faticato più del solito a tenere palla, ma non mi preoccupo. Il San Marino era libero mentalmente. Loro non avevano niente da perdere e tutto da guadagnare. Poi noi siamo subito passati in vantaggio e a quel punto ha prevalso la necessità di non prendere gol. E' andato tutto nella logica delle cose. La mia prestazione? Diciamo che non è stata una delle migliori, ma l'aspetto positivo è che almeno abbiamo vinto. In fondo in una stagione, dopo tante belle partite, ci sta un'uscita così così. Io rimango tranquillissimo».  L'altra partita del nostro girone ha visto L'Aquila imporsi 3-2 sul Prato. Te l'aspettavi?  «Non mi sorprende. L'Aquila è un'ottima squadra che oltretutto si è rinforzata parecchio a gennaio con 3-4 giocatori di categoria. Sia loro che il Prato sono due squadre forti e, se dovessimo andare in finale, sarà dura a prescindere dal nome del nostro avversario. Tra l'altro L'Aquila a un certo punto vinceva 2-0, poi il Prato in pochi minuti ha pareggiato, prima del definitivo 3-2 nel finale. A dimostrazione che ai playoff non si sa mai come può andare a finire. Anche per questo mi tengo stretto il nostro 1-0».  Un risultato da mettere sul banco fra una settimana qui a Carrara.  «I playoff sono partite strane. Siamo stati bravi a saper soffrire. Vedrete che in casa fra una settimana, con l'aiuto del nostro pubblico torneremo alle nostre solite prestazioni, tenendo il pallino del gioco in mano».  Come detto, la palma di assente eccellente in questa gara-uno spetta a Emanuele Orlandi. L'ala destra in via precauzionale è rimasto in tribuna per un problema ad una gamba. «Spero di recuperare il più presto possibile, anche perché è tutto l'anno che aspetto questo momento e mi dispiacerebbe saltare proprio i playoff. Rimanere in tribuna poi non fa piacere a nessuno», Spiega Orlandi che passa quindi a commentare la gara dei suoi compagni: «Abbiamo sofferto un po' solo nel finale. Forse abbiamo pagato il caldo incredibile. Siamo stato fortunati nell'azione del loro palo. Per il resto è andata bene. Anzi, potevamo chiudere i giochi con quella super occasione capitata a Cori».  In tutti i playoff e playout giocati domenica, l'unica squadra ad aver vinto in trasferta e a non subire gol è stata la Carrarese. Bastano questi due semplice dati a dare ulteriore peso specifico all'impresa degli azzurri. «E' tutto l'anno che collezioniamo numeri importanti. I playoff sono rischiosissimi. Anche per questo avevamo fatto di tutto per evitarli. Nonostante i punti fatti in campionato, la situazione si azzera e può succedere di tutto. Ora vediamo di affrontare al meglio questo ritorno in casa nostra».

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