Sicurezza
A San Marino per ipotecare la finale
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Il bomber Antonio Gaeta Ma Monaco mette in guardia gli azzurri: ogni gara fa storia a sé
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CARRARA. Primi novanta minuti di playoff della storia degli azzurri, semifinale di andata: certo la Carrarese ha il vantaggio della classifica, e può giocare per due risultati su tre, ma l'obiettivo è la vittoria per superare di slancio il primo ostacolo verso la promozione. Ci sarà tutto in questa partita: le ansie della stagione, l'attesa di una promozione inseguita da (troppi) anni e l'incubo di vedere tutto sfumato. La squadra da venerdì è in ritiro a San Marino per prepare nell'assoluta tranquillità la sfida di oggi (inizio ore 16), ma stati d'animo a parte, la settimana è stata scandita dalle notizie dell'infermeria: prima i portieri Gazzoli e Vigorito, poi lo stop di Corrent, Cori e Orlandi; il primo ha pienamente recuperato e sarà in campo dal primo minuto, Cori è in forse mentre Orlandi non riuscirà a scendere in campo. Pensare che proprio Orlandi nel test contro la primavera dell'Empoli aveva impressionato per lo stato di forma. Sulla corsia di destra partirà allora dal primo minuto Luca Vigiani, da cui ci aspetta una prestazione importante. Ripensando a quindici giorni fa il San Marino potrebbe fare meno paura, nell'ultima gara di campionato la partita è stata condotta dal primo all'ultimo minuto dagli azzurri. Ma il precedente non deve ingannare: ogni singola gara fa storia a sè. Lo va ripetendo da giorni il tecnico azzurro Francesco Monaco: «Dobbiamo sapere che ci aspetteranno delle difficoltà. Due settimane fa abbiamo fatto un grandissimo primo tempo, dico questo perché ci ha insegnato che dobbiamo stare doppiamente concentrati, attenti all'intensità del gioco e alla tattica». Mian: siamo i più forti. Alla vigilia, Maurizio Mian carica l'ambiente e la squadra: «Faccio un grande in bocca al lupo alla squadra con lo spirito sereno e la tranquillità di chi sa di non dover avere timore di nessuno. Nel calcio vince chi gioca meglio, obiettivamente la Carrarese è la squadra che gioca meglio». L'"in bocca al lupo" del sindaco Zubbani. Scrive il sindaco: «Cominciano i "play off" per la Carrarese, la nostra amata squadra azzurra. Un "poker" di partite per salire di categoria, che non esito a definire il giusto posto di competenza sia per qualità e valore, che per tradizione sportiva del nostro "team" giallo-azzurro. In queste quattro giornate di andata e ritorno il senso agonistico di tutti salirà alle stelle. Gli animi dei giocatori e dei tifosi si accenderanno. Batteranno all'unisono e si fonderanno come in un magico crogiolo, proiettati verso la vittoria finale. Centinaia e centinaia di "caràrìni", sostenitori della squadra del cuore andranno in trasferta ad inneggiare ai nostri atleti. Poi si ritroveranno in casa, allo Stadio Comunale dei Marmi, a spronarli nella corsa al trionfo che dovrebbe pagare una stagione colma di successi e di Buon Calcio giocato. Anche il cuore del sindaco di Carrara batte a tutto ritmo per la gloria della Carrarese, specialmente durante queste particolari giornate. E non penso sia retorico rimarcare a tutti il vecchio detto che... "il senso sportivo prevalga sempre sul troppo acceso impeto agonistico". Ma è pur vero che quello del calcio è gioco maschio; quindi un pizzico di ardore misto a buon gioco non guasterà la scena di un sipario finale, che si alzerà per mostrare a tutti la vittoria azzurra. Viva la Carrarese», conclude Zubbani. L.Bo.
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