Il Tirreno

Massese: attenzione al Pisa Sc

Aldo Antola
A sinistra i tifosi della Massese sono pronti a invadere San Giuliano per la prima sfida dei playoff contro il Pisa Sc; a destra il bomber delle zebre Igor Zaniolo
◗
A sinistra i tifosi della Massese sono pronti a invadere San Giuliano per la prima sfida dei playoff contro il Pisa Sc; a destra il bomber delle zebre Igor Zaniolo

I nerazzurri hanno messo in difficoltà le zebre in campionato

3 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. La Massese è riuscita a superare meritatamente il primo ostacolo verso la promozione in serie D ma il cammino è ancora lungo, bisognerà superare, sempre in doppio confronto, la prossima avversaria regionale, il Pisa Sc, poi due avversarie in campo nazionale e solo a questo punto il passaggio è assicurato. Ma intanto aver superato questo scoglio è già un vantaggio, se non altro in caso di ripescaggio, come è accaduto al Camaiore nella scorsa stagione. Poi più in alto diventa un altro problema con la ristrutturazione dei campionati professionistici che verranno portati come una volta ad una serie unica (C1) oppure se saranno lasciate le due Divisioni sicuramente a ranghi ridotti. Quella col Pietrasanta è stata una giornata che al termine ha sancito il merito dei bianconeri che nei due confronti hanno sicuramente meritato anche a costi elevati (vedi perdita di Milianti e Bartolomei) in virtù di gare dove hanno costruito molte occasioni da rete al contrario degli avversari che praticamente non hanno mai impegnato il pur attento Lombardi. In settimana il tecnico bianconero aveva dovuto fare diverse prove per mandare in campo la squadra nella migliore condizione fisica e tattica possibile, anche se non aveva molto da scegliere, l'organico ora è veramente ridotto al minimo anche perché Imperatore è uscito nuovamente per il problema alla spalla.  Il recupero di Cantoni è stato importante anche se si è visto che non è ancora al meglio e pur giocando una buona gara non ha fatto le solite imprendibili discese, era un po' frenato. Il centrocampo ha vissuto sulla regia di Mosti, sul sacrificio oscuro di Andreoni ed anche su quello Salvetti e Zaniolo speso in ripiegamento. In attacco lo stesso Zaniolo e Ceccarelli non hanno ripreso ancora a segnare e questo potrebbe essere il problema principale. Con una formazione così in emergenza sarebbe indispensabile che tornassero al loro rendimento realizzativo di campionato perché cosi si potrebbe rimediare anche a qualche rete subita. Comunque i due punteros bianconeri fisicamente ci sono, hanno dato il loro contributo e potrebbero sbloccarsi già dalla prossima gara a Pisa. Con il Pietrasanta Ceccarelli è andato alla conclusione parecchie volte mentre Zaniolo si è sacrificato di più in fase di costruzione, nel tener il pallone e far risalire la squadra, nei palloni aerei è stato insuperabile.  Ma ora cominciamo a pensare al Pisa Sc che ha superato a sorpresa la Pro Livorno. Quella pisana è una avversaria inprevedibile, con potenzialità enormi, e lo ha dimostrato. Solo manca di continuità, alterna splendide vittorie a prestazioni critiche. Ma tutto sommato è l'avversaria preferita, la Pro Livorno ha umiliato mi bianconeri nelle due gare di campionato e avrebbe potuto creare la sindrome. Intanto sarebbe interessante vedere le motivazioni della squalifica di tre giornate per Bartolomei.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa