Sicurezza
Le lacrime amare di Diego Vannucci
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Diego Vannucci. «Ci credevo, ma è assurdo aver ridato quel punto»
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SAN MARINO. Quando esce dagli spogliatoi ha le lacrime agli occhi, non riesce a trattenere il pianto. E' uno strazio vedere un ragazzo di ventitré anni, piangere dopo una partita di calcio: «Io ci credevo - spiega asciugandosi le lacrime Vannucci - e speravo davvero che oggi potesse essere una giornata diversa. Purtroppo le brutte sensazioni che abbiamo avuto dopo la restituzione del punto al Carpi, si sono tutte concretizzate». A Diego Vannucci non è stato quindi possibile assaporare la gioia del primo gol stagionale con la maglia azzurra, sinistro preciso che è andato a infilarsi all'angolo più lontano, imprendibile per il portiere del San Marino. «Proprio così - ammette Vannucci - abbiamo creduto che le cose fossero diverse, ma sugli altri due campi non è andata così. Io sono di Carrara e sento più degli altri la tensione e l'importanza del traguardo. L'altro giorno, quando è arrivata la notizia che avevano ridato il punto al Carpi, sono stato davvero male, poi però ho sperato che ci fosse qualcosa di diverso e invece hanno prevalso altre ragioni. Dispiace tantissimo perché questo non doveva succedere, la Carrarese ha dimostrato sul campo di essere la squadra più forte, e allora prepariamoci bene a questi play off e cerchiamo tutti di portare la Carrarese in C1, un traguardo che i nostri eccezionali tifosi si meritano». Diego Vannucci è sicuramente uno dei beniamini del pubblico azzurro, sicuramente perché di Carrara, ma c'è da dire che anche nel corso di questa stagione è molto migliorato sul piano tattico, gli insegnamenti di Monaco e di difensori esperti come Anzalone e Mariotti gli hanno giovato. Ora non solo riesce a spingere con grande continuità, ma sa anche farsi valere in fase di copertura. Tornando alla partita, difficile riuscire a raccontare il clima particolare in cui è stata vissuta tutta la giornata. L'unico risultato che probabilmente sarebbe stato in grado di sparigliare lo stallo di Prato, sarebbe stato un gol del Chieti a L'Aquila, ma forse neppure questo sarebbe stato sufficiente, perché comunque a falsare il finale è stata anche la lunga interruzione della partita di Prato, circostanza che ha permesso ai lanieri e alla capolista di muoversi in perfetta sintonia, conoscendo i risultati degli altri due campi determinanti. Era evidente che in ogni caso il pallino era nelle mani di Prato e Carpi. Ben diversa sarebbe stata ovviamente la situazione se il Carpi avesse avuto un punto di meno. I tatticismi ci sarebbero ugualmente stati, ma sarebbero stati molto più rischiosi per entrambe. Resta comunque un campionato straordinario per la Carrarese, imbattuta nel girone di ritorno. Ai play offf saranno sufficienti quattro pareggi per accedere con pieno merito alla C1, ma questa squadra ha le qualità per riuscire ad imporsi in tutte e quattro le sfide, e conquistare così l'agognato traguardo. M.B.
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