Sicurezza
«I ragazzini è meglio che giochino a tennis»
M.B.
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Lesultanza dopo il gol di Gaeta Lo sfogo di Manuel Pera: «Certe cose fanno passare la voglia di calcio»
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SAN MARINO. Per la prima volta nella storia, la Carrarese farà i playoff. Non c'era mai riuscita a raggiungere gli spareggi promozione, dal lontano 93-94 in cui sono stati istituiti. Ci riesce nell'anno in cui avrebbe meritato la promozione diretta, ma troppe componenti hanno spinto l'ago della bilancia verso il Carpi. Fino alla beffa finale: Carpi battuto solo perché a San Marino la gara era finita. Il direttore Nelso Ricci preferisce non parlare: «Non ne ho voglia», dice l'artefice principale del miracolo Carrarese, una squadra costruita in fretta e in furia la scorsa estate e che ha saputo contrastare fino all'ultimo il Carpi, nettamente protetto dalle alte sfere fino alla sceneggiata del punto restituito alla vigilia dell'ultima giornata e che ha falsato il finale di campionato. L'amministratore delegato Andrea Borghini si limita ad attaccare il Carpi: «Chi aderisce a questa Lega deve rispettare le regole, non bisogna andare in altre sedi, per far valere cose che non hanno criteri. Abbiamo dimostrato sul campo di essere la squadra più forte del campionato, cose simili mi fanno dire che sono schifato, ma ora c'è da prepararci per i playoff». Condividiamo l'analisi: qualcosa di singolare è successo, evidentemente anche durante il campionato ci sono state molte stranezze, però è andata. D'altra parte, la Carrarese è stata eccezionale, ma proprio quest'anno ha trovato un campionato senza playout e con sole 30 partite. Capita. Ha l'occasione ai playoff di rifarsi e di tornare dopo otto anni in C1. Nei giocatori c'è grande amarezza, Sacha Cori si limita a una battuta: «È una fregatura», e aggiunge: «Ce l'abbiamo messa tutta, poi nel finale abbiamo mollato mentalmente». Ben più pesanti le parole di Manuel Pera: «È uno schifo, è tutto uno schifo. La colpa di questi finali di campionato è di chi non sa fare rispettare le regole, se la partita finiva con noi in vantaggio, chiaro che il Prato non avrebbe vinto. Sapete cosa mi viene da dire ai ragazzini: evitate di giocare a calcio, datevi al tennis...». In casa azzurra grande amarezza quindi, e la consapevolezza di essere rimasti vittima di un colpo di scena che ha cambiato tutto a pochi giorni dalla conclusione. Un'assurdità che speriamo tutti non si ripeta. Ora la squadra si ritroverà mercoledì, dopo due giorni di riposo. Il San Marino sulla carta è inferiore agli azzurri, ma sarà bene non sottovalutare nessuno, come sa bene Monaco, che spera anche di recuperare gli attuali assenti Buono, Duravia e Donati, perché è bene avere tutta la rosa a disposizione. La condizione fisica e atletica è apparsa strepitosa.
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