Attenzione
Azzurri, l'obbligo di crederC1
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Il mister azzurro Francesco Monaco Obiettivo: vincere a San Marino e... sperare nel Prato
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CARRARA. Tutto in novanta minuti e tutto in base ai risultati incrociati in tre campi. Non basterà, infatti, il risultato dell'Olimpico di San Marino per stabilire la sorte del campionato degli azzurri ma fondamentale sarà Prato-Carpi ma anche, indirettamente ma non troppo, L'Aquila-Chieti. Impossibile prima del triplice fischio finale conoscere il verdetto finale della stagione, il punto "riconsegnato" in settimana al Carpi ha complicato le cose, fino a renderle quasi impossibile, ma siccome stiamo sempre parlando di calcio nulla può essere dato per certo fino al fischio finale. E allora crederci fino alla fine, incrociare le dita per i risultati degli altri campi, perché l'impresa è ancora dietro l'angolo ma prima di tutto bisogna battere il San Marino. Le possibili combinazioni sono tante (vedi articolo a lato) ma tutto ha una premessa: la vittoria degli azzurri. Questo il primo pensiero della squadra poi subito dopo vengono i risultati degli altri campi. La squadra è salita a San Marino con due giorni di anticipo per trascorrere nella massima tranquillità la vigilia della gara più importante della stagione regolare, tutti convocati compresi due ragazzi della Berretti per supplire alle assenze di Buono, Donati e Duravia fermi ai box per infortunio. Come sempre il rebus è a centrocampo; potrebbe partire la formazione di una settimana fa ovvero Vigiani sull'esterno destro e Redomi al centro assieme a Corrent. I vari Pera, Orlandi e Giovinco non sono alla finestra ad aspettare ma sono pronti a reclamare la maglia da titolari per quella che potrebbe essere la partita del decennio se oggi dovesse accadere quello che tutti si sperano: il ritorno nel calcio "che conta", il ritorno in C1. Prato-Carpi. Altra gara da cardiopalma, altra sfida per stabilire una eventuale promozione ed un dentro o fuori dai playoff. Prato-Carpi ha gli stessi ingredienti di San Marino-Carrarese; indentica anche l'attesa nelle due città. A Prato nessuno vuole sentire parlare di pareggio anche se teoricamente potrebbe bastare ai lanieri per approdare ai playoff (ma da quinta in classifica). Incroci doppi tra le due gare perché se la Carrarese dovesse vincere con il San Marino ai lanieri potrebbe bastare anche il pareggio indipendentemente dal risultato di L'Aquila-Chieti. E' lungo il calcolo delle probabilità, motivo per credere che le due squadre dovrebbero affrontarsi da subito a viso aperto e non attendere di sapere il risultato da San Marino; ma il calcio ha abituato anche a questo ma non dimentichiamo il 5 maggio 2002 - uno tra i tanti esempi - quando la Lazio battendo l'Inter regalò lo scudetto alla Juventus in campo a Udine. Motivo in più per credere che non può bastare la matematica, la probabilità o un collegamento alla radio per stabilire le sorti di un'incontro. L'Aquila-Chieti. Il derby abruzzese interessa anche alla Carrarese sebbene indirettamente perchè ricordiamo che se l'Aquila batte il Chieti il risultato di Prato-Carpi per i lanieri diventa ininfluente in quanto automaticamente - anche con una sconfitta - andrebbero ai playoff. Ugualmente i teatini inseguono la vittoria per centrare l'obiettivo dei playoff, e in un arrivo a pari punti fra Chieti, San Marino e Prato, resta fuori il Prato. L.Bo.
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