Il Tirreno

Il successo all’ultimo affondo fa sperare

Quasar, vittoria al tie break Playoff ancora possibili

A sinistra il coach della Quasar Alessandro Tosi: a destra l’esultanza dei giocatori apuani dopo la vittoria al tie break che lascia intatte le speranze di conquistare i playoff
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A sinistra il coach della Quasar Alessandro Tosi: a destra l’esultanza dei giocatori apuani dopo la vittoria al tie break che lascia intatte le speranze di conquistare i playoff

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 MASSA. La Quasar chiude in casa con un successo. Anche nell'ultima gara casalinga della stagione la squadra di Alessandro Tosi non riesce a regalare i tre punti ai pochi tifosi presenti sulle tribune del Palasport di Camaiore ma anche un sofferto successo al tie break in rimonta su Asti è sufficiente e tenere accesa la fiammella dei playoff. Questo grazie ai risultati degli altri campi in un finale di torneo in cui nessuna delle contendenti per la posta season sembra capace di mantenere una reale costanza di rendimento. Ogni partita è foriera di sorprese da una parte e dall'altra.  Lo spiraglio rimasto aperto sulla posta season e l'impiego in campo dei tanti giovani sono stati, in fondo, l'unico aspetto interessante di una serata decisamente in tono minore. Una vittoria in rimonta nell'ultima gara davanti al proprio pubblico. Due punti che tengono aperta la porta dei playoff e che regalano alla Quasar un finale di stagione ancora da protagonista.  Due risultati importanti per la società, la squadra ed anche per il caloroso ed impagabile pubblico di Camaiore. Ecco le impressioni a fine gara di un giovane beniamino di casa come Gabriele Pezzini, centrale classe'90 nativo di Pietrasanta, e del tecnico della Quasar, Alessandro Tosi. Si inizia da Gabriele Pezzini.  Avete iniziato male ma poi avete trovato un'ottima reazione. Cosa è cambiato?  «Abbiamo messo in campo la giusta grinta, trovato le motivazioni per chiudere in crescita. È stato importante perchè eravamo davanti al nostro pubblico e ci tenevamo».  Un 3-2 in rimonta davanti al pubblico di Camaiore. Per te una gioia doppia?  «Conoscevo tutti, sono nato qui e per me è stata sicuramente una vittoria speciale».  Hai iniziato da poco a giocare a pallavolo ed hai già fatto alcune partite importanti in B1. Per te un'annata speciale?  «Non so cosa farò nella prossima stagione. Non so se tornerò in Serie C o rimarrò in B1. So però per certo che in questa stagione ho imparato molto. Ho cercato di dare il massimo, di assimilare tutto quello che potevo e penso di essere migliorato. Ad inizio stagione non avrei giocato come contro Asti. Ho lavorato molto bene con Tosi ed avevo lavorato molto con il mio allenatore precedente a Camaiore. Sono tutte esperienze importanti».  Poi tocca ad Alessandro Tosi. «Con i ragazzi ci eravamo detti di voler chiudere bene, con una vittoria. Siamo andati sotto in maniera strana, dopo una buona partenza, ma poi abbiamo recuperato e l'impegno della squadra c'è stato e devo dare atto ai ragazzi di avercela messa tutta. Oltre a questo siamo riusciti a concedere spazio ai ragazzi che fino a domenica avevano giocato meno. Roni ha fatto bene, era emozionato e forse non è riuscito ad esprimere tutto il suo valore, ma ha fatto una buona gara. Biffoli è un ragazzo di qualità e lui e Taliani sono due grandi liberi. Bene anche Pezzini e Lazzarini. Due ragazzi del vivaio ed un patrimonio per la società. Bravi loro e bravissima la squadra ad aiutarli».

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