Sicurezza
Sarzanese, il futuro appeso a un filo
L'appello di Alioto al presidente Volpi
Manuel Cecchinelli
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Mister Plicanti e, sopra Giancarlo Alioto 2 MINUTI DI LETTURA
SARZANA. Penultimo appuntamento per la Sarzanese che ha già conquistato matematicamente la permanenza in serie D. La trasferta odierna di Santhià in quel di Vercelli riveste quindi importanza soltanto per i padroni di casa che, con 55 punti, nutrono ancora qualche flebile speranza di entrare in zona play-off (anche se il Seregno, a quota 60, dovrebbe perderle tutte mentre i vercellesi conquistare appunto 6 punti nelle prossime due gare). Ma, conoscendo Plicanti, chi pensa che la Sarzanese farà una gita di piacere, si sbaglia di grosso perché in ballo c'è sempre l'orgoglio della maglia rossonera e la volontà di disputare una buona gara per chiudere in bellezza un campionato che più travagliato non si può (ben tre allenatori si sono succeduti su una panchina molto bollente). Una probabile formazione potrebbe essere: Bertagna tra i pali, De Martino e Palmero esterni, Amato e Buccellato centrali, Innocenti, Antonelli, Sassarini e Siragusa a centrocampo, Maggiore e Baudinelli in attacco. Ma - inutile nasconderlo - in questi giorni a tenere i tifosi con il fiato sospeso sono le voci riguardanti il futuro della società sempre più appeso ad un filo che potrebbe spezzarsi da un momento all'altro. Ferma la volontà di Alioto di lasciare a fine stagione, lo stesso direttore generale ha lanciato il suo appello a Volpi, il potente presidente dello Spezia, affinché possa salvare la Sarzanese dalla sua situazione debitoria: il rapporto di collaborazione tra i due club permetterebbe la sopravvivenza del club valdimagrino mentre lo Spezia potrebbe valorizzare i propri giovani ed attingere a piene mani dal settore giovanile della Sarzanese ben felice di lanciare in orbita C1 qualche altro erede di Cesarini e di Bastianoni.
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