Finanza
Tifo continuo per tutta la gara
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I supporter azzurri a Bellaria Ma da Fano non arriva la bella notizia
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BELLARIA. Sono almeno un'ottantina i tifosi azzurri che hanno sfidato il traffico del ponte pasquale per arrivare fino in Romagna. Una delle poche piazze in cui la Carrarese ha sempre giocato da quando nel 2003 è tornata in C2. Ottava sfida al Nanni e tradizione negativa: un solo successo (0-1, Florean), tre pareggi (con Gobbo, Orrico e Chiodo-Mango in panchina) e tre sconfitte; l'anno scorso per la verità ci fu anche una sconfitta pesantissima qui, un 5-2 con tripletta di Cesca alla seconda giornata, perché lo stadio del San Marino era in ristrutturazione. Come sempre, lo stadio di Bellaria è preso d'infilata dal vento, e quindi le giocate sono falsate. Carrarese che ha più fame di vincere, il Bellaria però non fa certo lo sparring-partner, com'è giusto che sia. Alla prima vera occasione però la Carrarese passa, Giovinco vede lo scatto di Gaeta sul filo del fuori gioco, il superbomber azzurro entra in area da destra e non sbaglia. La Carrarese sorride, in attesa del risultato di Fano-Carpi è momentaneamente in testa. Sugli spalti i tifosi fanno festa, cantano costantemente a sostegno dei colori azzurri, anche se in campo la gara è equilibrata, il Bellaria si conferma squadra tosta. Pochi spazi in avanti per le punte azzurre, il gioco ha poco sfogo sugli esterni e finisce in un imbuto, solo Redomi si libera al 22', para Teodorani. Da Fano arriva la notizia del vantaggio dei marchigiani, ma poco dopo il pari di Cesca, con il Fano in dieci. E a seguire, le altre due reti dei carpigiani. La Carrarese soffre ma porta a casa il successo stagionale numero 16, per la vittoria finale tutto rimandato alle ultime due gare. Era difficile pensare d'altra parte che il Fano, una volta conosciuto il risultato della Villacidrese, potesse lottare alla morte.
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