Il Tirreno

«Peccato non averla chiusa prima»

Il difensore Benassi
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Il difensore Benassi

Capitan Anzalone guarda avanti: «Un risultato prezioso»

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 BELLARIA. Chi sperava di riuscire a operare l'aggancio a Bellaria è rimasto deluso.  Il Fano, rimasto in dieci dopo poco più di mezz'ora (è una costante che gli avversari del Carpi rimangano in dieci, era successo anche nella domenica precedente...), non ha creato particolari problemi alla capolista. Ma intanto la Carrarese è lì, sette vittorie in trasferta all'attivo (la metà esatta delle gare esterne disputate), l'obiettivo è centrare il record della stagione 81-82, quando furono otto i successi lontano da casa (ma su 17 gare esterne).  Il capitano Fabrizio Anzalone è stato come sempre uno dei protagonisti della gara, sempre attento in copertura, sempre a cercare la deviazione vincente sui calci da fermo e non solo.  «Qui - ribadisce come anche il mister Francesco Monaco e altri suoi compagni - nessuno ci ha regalato niente, ma va bene così, è giusto che sia così. Vorrà dire che se riusciamo a battere il Crociati Noceto, andremo poi a San Marino all'ultima a giocarci il campionato. Se ripenso alla scorsa estate, quando eravamo in otto ad allenarci, ci avrei messo la firma a lottare per la vittoria fino all'ultimo minuto. Ma intanto, era importante vincere qui, e sappiamo che anche domenica nessuno ci concederà qualcosa».  Dalla tribuna, gli facciamo notare, la squadra è sembrata meno sicura di altre volte, quasi fosse preda di una certa insicurezza, anche se poi in realtà non ha rischiato praticamente niente: «Dal campo - osserva il capitano - la mia impressione, ripeto, è stata di una partita vera, in cui loro alla prima occasione ripartivano. Per questo siamo stati decisi su tutti i palloni, non abbiamo mai concesso spazi e occasioni, perché sono quelle classiche partite in cui basta niente per rovinare tutto. Certamente - aggiunge - anche a me sarebbe piaciuto chiuderla prima, ma va bene anche così».  Dello stesso avviso il compagno di reparto Maikol Benassi: «Sì - interviene - anch'io non direi che abbiamo particolarmente sofferto, tutt'altro. Loro in fondo non hanno mai tirato in porta, Vigorito non ha dovuto fare parate. Siamo sempre stati concentrati sul risultato, sapevamo di dover vincere e non è mai facile, visto che come hanno detto altri, nessuno ci regala niente. Ora sappiamo di dover preparare al meglio un'altra partita delicata, e poi se tutto va bene andremo a San Marino a giocarci tutto». Un'ultima osservazione: forse il cambio di modulo vi ha tolto qualche automatismo, qualche abitudine al gioco solito? «Direi di no, abbiamo preparato bene la partita in settimana. Penso che sia stata una buona gara contro una buona squadra che ci teneva a far bene contro di noi».  Va quindi in archivio la ventottesima giornata con un'altra vittoria, la sedicesima stagionale. La Carrarese ora è chiamata a concentrarsi sul Noceto (all'andata un pari con tanta amarezza, mancavano Cori e Giovinco, Zamp era andato via e Merini non c'era ancora), un successo servirà poi per giocarsi tutto a San Marino. M.B.

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