Il Tirreno

«La lettera? Penso che sia stata una donna»

Il direttore Nelso Ricci ed a destra Giovinco
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Il direttore Nelso Ricci ed a destra Giovinco

Nelso Ricci e la missiva anonima della scorsa settimana: «Avremo delle sorprese»

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 BELLARIA. «Non abbiamo rischiato niente: l'importante era vincere, forse non siamo stati brillanti come altre volte, ma a noi non regala niente nessuno. D'altra parte, in campo ci sono anche gli altri. Ripeto: qui dovevamo prendere i tre punti e così è andata. Il Fano? Non mi aspettavo molto di più, ho sempre detto che si deciderà tutto all'ultimo».  In casa azzurra c'è un pizzico di delusione per la partita di Fano, ma francamente, con la Villacidrese sconfitta a Sangiovanni, e i marchigiani matematicamente salvi (perché non potranno arrivare a meno di cinque punti dai sardi) era difficile pensare che la capolista potesse incontrare delle difficoltà concrete.  «L'ho sempre detto e lo ribadisco - insiste il direttore generale azzurro - bisognerà aspettare l'ultimo minuto dell'ultima giornata. Noi abbiamo fatto il nostro dovere, abbiamo vinto controllando il risultato senza particolari sofferenze, va bene così».  La società? «Ormai penso che dopo Pasqua sarà tutto regolarizzato. Ma guardate, la cosa non è un problema. In sede tutto è regolare, tutte le spettanze sono a posto. Nessun problema».  La scorsa settimana, gli ricordiamo, c'è stato il caso singolare di una lettera anonima inviata alla società azzurra, ma anche al Carpi e al San Marino, e alla Covisoc (la società che revisiona i conti delle società calcistiche) nella quale si avanzavano dubbi sulle passate gestioni azzurre.  Una lettera anonima che ha spinto la società a presentare denuncia, a quanto risulta il cerchio sarebbe abbastanza ristretto, sarebbe stata individuata un'area della Versilia come luogo in cui è stata imbucata, e dalle immagini delle telecamere potrebbe essere vicina l'identificazione della persona che ha pensato bene di perdere tempo nel mettere nero su bianco una lettera anonima, e poi imbucarla. «Secondo me - osserva Ricci, con l'aria di chi sa già qualcosa - avremo delle sorprese quando si scoprirà chi ha imbucato quella lettera». Cioé, chiediamo noi? «Ripeto - insiste il direttore generale - penso che avremo delle sorprese. Vi dico di più, penso che sia stata una donna». La curiosità aumenta, ma Ricci si ferma: «Se volete saperne di più, chiedete al commissariato».  La frase buttata là però è gustosa. Ma come, forse dal tipo di scrittura il direttore generale ha capito che potrebbe essere stata una donna? Ma se, come immaginiamo, è scritta al computer, da cosa l'ha dedotto?  Domande che per ora rimangono senza risposta, in attesa che dal commissariato giungano notizie certe sull'autore - o autrice - che ha tentato, senza riuscirci, di gettare ombre su una squadra modello, portata ad esempio si può dire a livello nazionale per la serietà e la puntualità in tutte le incombenze. M.B.

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