Tutto pronto per il Gran Premio Liberazione
Aldo Antola
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Un momento della presentazione del 37º Gran premio di Liberazione di Massa, gara ciclistica riservata agli Juniores Ciclismo. La gara in edizione speciale per i 150 anni dell'Unità d'Italia
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MASSA. Tutto pronto per il 37º Gran premio di Liberazione città di Massa di ciclismo, gara nazionale riservata agli juniores ma con ospiti illustri anche internazionali, come accade ormai da molti anni. La kermesse organizzata alla perfezione dal Asd Gruppo Sportivo Turano con l'Arci è ormai al via ed è stata presentata in ogni suo dettaglio. Nella sala del circolo Arci di Turano il presidente Simone Cantarelli e il direttore Mauro Balloni hanno spiegato nei minimi particolari il percorso. Quest'anno la manifestazione ha valenza maggiore perché ricorda anche il 150º anniversario dell'unità d'Italia. Una manifestazione quindi particolare, che resterà nella storia e che l'amministrazione comunale, presente con gli assessori Gabrielli e Brizzi, ha contribuito a rinforzare. Partenza da Piazza Aranci alle ore 13,45 con trasferimento a Cinquale attraversando Turano dove alle ore 14 ci sarà la partenza reale, ufficiale. Quindi tre giri in pianura attraverso Via Verdi, viale Roma, Massa Aurelia, Turano e Montignoso, poi al terzo passaggio verso Canevara, salita dell'Evam, Pariana, San Carlo, discesa su Massa nuovamente solito circuito nel piano con tre volte passaggio da Turano, quindi le salite finali. Per due volte consecutive la Fortezza, Montignoso poi arrivo a Turano. Quattro gran premi della montagna: al bivio Pasquilio, due sulla Fortezza e l'ultimo sulla Foce. Una gara completa quindi con molta pianura ma anche parecchia salita. Per fortuna degli atleti che la terribile scalata Evam arriva all'inizio quando le forze sono ancora fresche, anche se contribuirà a fare una prima selezione, poi le tre vette finali dove si deciderà il GP. Gara per atleti completi. Una corsa quindi che ha fatto storia e dove i vincitori hanno sempre avuto una brillante carriera. Gli atleti locali si sono preparati bene a questa corsa e sicuramente daranno battaglia per raggiungere il podio. Ma gli stanieri saranno da tener d'occhio, specialmente i russi, schierati con la nazianale. Ma anche l'Italia partecipa con molti azzurri. La Mobili Berti ha mostrato in queste ultime due gare con Campigli e Verona di essere pronta, e di avere in Giannelli un valido giovane (primo anno come Campigli). A tal proposito l'albo d'oro della gara annovera tra i vincitori Alessandro Giannelli (1980), papà del giovane della Mobili Berti. Ma fra i favoriti anche Valerio Conti, arrivato secondo nell'ultima edizione e vincitore domenica scorsa della Pisa -Livorno.
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