Il Tirreno

L'armatore Tomasos: andremo avanti

 Luca Santoni
Il portiere della Sangio non può nulla dopo la splendida rovesciata di Gaeta
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Il portiere della Sangio non può nulla dopo la splendida rovesciata di Gaeta

«Gli obiettivi? Valorizzare il vivaio e avere una società con un bilancio sano»

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 CARRARA. Attenzione ai bilanci e rilancio del vivaio. Questi i due cardini su cui poggerà la Carrarese del futuro pensata da Alexis Tomasos, uno dei nuovi soci azzurri che assieme a Buffon e Lucarelli si appresta ad entrare ufficialmente nel cda azzurro. Questione di poco, continuano a ripetere tutti gli interessati. «Ormai non ci sono più problemi», conferma il patron della Ttt Lines da poco divenuto papà.  Spiega Alexis Tomasos: «Non ci sono problemi con la vecchia società e, come dissi già in passato, c'è la possibilità di una convivenza. L'accordo è stato trovato e siamo pronti ad andare avanti con questo gruppo. D'altronde in questi campionati è sempre più difficile raccogliere soldi. Gli sponsor non ci sono, così come i diritti televisivi. Per questo è importante trovare una cordata vasta». Anche Maurizio Lucarelli domenica ha ribadito che questa cordata sarà nella Carrarese anche il prossimo anno. «Sarebbe stato un peccato buttare via tutto», gli fa eco l'armatore napoletano. Prosegue Tomasos: «Direi che per il primo anno abbiamo fatto abbastanza bene. Si veniva da un ripescaggio, volevamo disputare un campionato tranquillo e, addirittura, ci ritroviamo secondi con la matematica certezza di fare almeno i playoff. Possiamo ancora vincere il campionato, ma in caso di spareggi ci presenteremo come favoriti, visto che praticamente in classifica dietro di noi c'è il vuoto. Nella peggiore delle ipotesi, poi, ci sarebbe sempre la carta dei ripescaggi, soprattutto se daranno il via a questa attesa riforma dei campionati. L'importante è promuovere, poi in C1 ci si comincerà a divertire per davvero».  Un traguardo che Carrara attende dal 2002-03, ultima stagione in terza serie, quella della presidenza Ponte e dei 15 gol di Banchelli. Insomma, anche per Tomasos il bilancio fin qui è positivo: «Grazie a Nelso Ricci abbiamo fatto crescere parecchi ragazzi, valorizzandoli tantissimo, e ci potranno essere utili anche il prossimo anno». Fra questi - facciamo notare - anche il suo concittadino Antonio Gaeta. «Gaeta era venuto a Carrara umilmente, con la consapevolezza di fare la riserva a Zampagna. Invece si è ritrovato a fare quasi un gol a partita e ora è capocannoniere del campionato, confermandosi come centravanti di spessore. Questo ragazzo qualche anno fa era una promessa del calcio, poi non riuscì a fare il salto di qualità. Con la Carrarese è finalmente esploso, trovando la sua consacrazione. Ha tutte le carte per fare bene in C1 e probabilmente anche in serie B». Parliamo della Carrarese del futuro. Che società dobbiamo cominciare ad immaginarci? «La nostra sarà una politica dei piccoli passi, volti ad una crescita graduale. Due gli obiettivi principali: rendere il bilancio pulito e investire sui giovani. In questi anni nel calcio ci siamo abituati a vedere società dilapidare grosse spese, fare grossi exploit, ma poi essere destinate nel giro di poco tempo a scomparire. Questo è l'errore che non possiamo e non vogliamo commettere. Noi vogliamo creare un vivaio efficiente. Questo sarà sicuramente un aspetto su cui andare a lavorare in maniera sistematica». Quando tornerà a trovarci? «Verrei più spesso, ma non ci sono comunicazioni veloci tra Napoli e Carrara e poi quasi sempre di domenica gioca la squadra per cui tifo (il Napoli, di cui la Ttt lines è anche sponsor ndc). Verrò sicuramente per i festeggiamenti della promozione, se riusciremo a vincere il campionato, oppure per i playoff».

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