Il Tirreno

Maurizio Mian: io sono ancora disponibile

 Luca Santoni
I capitani al centro del campo a Giulianova
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I capitani al centro del campo a Giulianova

«Ma negli ultimi tempi ho sentito solo Cristiano Lucarelli: non servo più?»

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 CARRARA. «Io sono disponibile, e lo sarò sempre, ma non ho sentito molte persone negli ultimi tempi». Dopo mesi di silenzio Maurizio Mian torna a parlare della Carrarese. L'imprenditore pisano interviene alla vigilia di un mese decisivo per il futuro, sia societario che sportivo, di piazza Vittorio Veneto e lo fa alla sua maniera, col solito stile che lo contraddistingue.  «Se mi chiedete - osserva Maurizio Mian - se continuerò a far parte del futuro della Carrarese, la mia risposta per adesso è: non solo so. Non dipende solo da me. Io sono venuto a Carrara per degli amici. Ho creduto in tante cose, che, devo dire, sono andate bene, come dovevano andare. Detto questo, ad un certo punto ciascuno, in special modo il gruppo di Carrara, prenderà le sue decisioni. Non sono importanti le persone, ma i progetti e la squadra. Devo dire che il gruppo dirigente della Carrarese sta facendo il suo compito molto bene: mi riferisco a Buffon, Lucarelli e Nelso Ricci. Soprattutto quest'ultimo ha fatto un grande lavoro. Insomma va tutto bene. La forza e le capacità di queste tre persone sono tali che l'anno prossimo alla Carrarese ci potrebbe essere un Della Valle o un De Laurentiis, per fare degli esempi. Personalità duecento volte più importanti e grandi di me. Buffon, Lucarelli e Ricci - continua il patron del Gunther Group - se vogliono, sono in grado di fare cose grandissime nel calcio; se ritengono che il bacino di Carrara sia importante per giustificare certi impegni». Invece - chiediamo - qual è la volontà di Mian? «Io sono disponibile, e lo sarò sempre, ma non ho sentito molte persone negli ultimi tempi. Vorrà dire che le cose stanno andando bene e non c'è bisogno di un mio intervento importante».  Nelle parole di Mian cogliamo un certo senso di isolamento rispetto al progetto della Carrarese che verrà. «Se mi chiedete se a livello personale mi piacerebbe avere più contatti coi carraresi, la mia risposta è: sì mi piacerebbe, ma so anche che i carraresi sono abbastanza silenziosi, quindi va bene così, stiamo parlando di "non problemi". Certamente io sono e sarò a disposizione per confronti e parlare di questo progetto. Resta il fatto che negli ultimi due o tre mesi io ho sentito solamente Cristiano Lucarelli». Mian, quindi, lascia la porta aperta a qualsiasi soluzione. «La cosa più importante di tutte, comunque, è che la squadra vada in C1. Di questo non ho dubbi perché Nelso Ricci, a cui vanno i miei complimenti, è troppo bravo per non riuscire in questa impresa. E' vero che in campo ci vanno i giocatori, ma Nelso è un leader e la sicurezza al gruppo la dà il leader. Ora pensiamo a promuovere, poi di tutto il resto riparliamone alla fine. Facciamo un passo importante alla volta».  Tegola Gaeta. Forse si tratta solo di una contrattura, non di uno stiramento, o almeno questa è la speranza di tutti quanti riguardo all'infortunio che ha colpito domenica Antonio Gaeta. Ad inizio ripresa contro il Giulianova l'attaccante ha dovuto chiedere il cambio per il perdurare di un problema alla coscia. Questa mattina il giocatore verrà sottoposto ad ecografia e probabilmente già domani si potrà capire l'entità dell'infortunio. Le grane del Carpi.  Tripla tegola per il Carpi. La capolista domenica contro il San Marino dovrà fare a meno di non una, non due, ma tre pedine importanti per lo scacchiere di mister Sottili. Mancheranno sicuramente il forte difensore centrale Cioffi, espulso contro la Giacomense, il terzino Poli e l'ala carrarese doc Pasciuti, entrambi ammoniti sotto diffida.  L'ufficialità delle squalifiche ovviamente arriverà questo pomeriggio.

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