Sicurezza
Respinto il ricorso relativo ai fatti avvenuti contro lo Sporting
Confermate in appello le sanzioni ai dirigenti dell'Oratorio Don Bosco
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Unazione di calcio giovanile (foto darchivio) 2 MINUTI DI LETTURA
AVENZA. Neppure il tempo di festeggiare la salvezza ottenuta sul campo peraltro con grande merito dai suoi Allievi regionali che in casa Oratorio Don Bosco arriva pesante come un macigno il respingimento del ricorso e la conferma delle sanzioni inflitte dal Giudice Sportivo regionale il 24 febbraio scorso, dopo il "movimentato" match casalingo del 20 febbraio scorso perso per 2-1 contro lo Sporting Massese. Nel comunicato regionale n. 54 del 24 febbraio scorso l'Oratorio Don Bosco si era infatti visto sanzionare parecchie squalifiche tra cui quella riguardante la presidentessa Marina Ceccarelli fino all'11 aprile (un mese e mezzo) poiche, come si legge sul comunicato "A fine gara assumeva contegno intimidatorio verso il direttore di gara al quale ostruiva l'uscita dallo spogliatoio"; squalificato anche il dirigente Pietro Pinelli fino all'11 aprile poiche "a fine gara assumeva atteggiamento passivo di fronte alle contestazioni verso il direttore di gara e quindi chiedeva allo stesso di non riportare in referto i fatti accaduti" oltre ad assumere atteggiamento provocatorio verso l'arbitro. Squalifica anche a Michele Corsini fino all'11 maggio poicheí "A fine gara assumeva contegno ripetutamente irriguardoso ed intimidatorio verso il direttore di gara". Al tutto si aggiungeva anche la sanzione pecuniaria di 250 euro alla società "per contegno offensivo e minaccioso verso l'arbitro", e "Per aver consentito a persone indicate in distinta ad accedere allo spogliatoio ove venivano messe in atto vivaci contestazioni ed azioni intimidatorie". Pronto il ricorso in appello dell'Oratorio Don Bosco che si presentava all'udienza del 25 marzo con il presidente della società Marina Ceccarelli ed il suo difensore, avv. Cristiano Baroni del Foro di Lucca. Nell'udienza la società sosteneva che vi era stata una pesante provocazione da parte dell'arbitro, ma il direttore di gara ribadiva la sua ricostruzione. L'arbitro riferiva tra l'altro che "la signora Ceccarelli ed il dirigente non identificato avevano fatto ingresso nel mio spogliatoio, precedentemente erano sulla soglia dello spogliatoio in posizione comunque tale da impedirmi di allontanarmi dal terreno di gioco, e si rivolgevano a me ad alta voce creando un maggior clima di tensione.... Fallito ogni mio tentativo di riportare alla calma le persone coinvolte, vedendo quest'ultime ostinate nelle intenzioni di trattenermi nello spogliatoio, e non avendo inoltre la possibilità di abbandonare il campo sportivo, lasciavo sfogare la signora Ceccarelli ed il dirigente non identificato nelle loro accuse". Nel comunicato provinciale n. 45 di ieri è riportata la decisione già pubblicata sul bollettino regionale la scorsa settimana ovvero la conferma da parte della Commissione delle sanzioni e squalifiche inflitte ai nazzanesi in primo grado. Ma adesso potrebbe esserci il terzo grado, perché a quanto sembra l'Oratorio Don Bosco. R.S.
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