Finanza
Il bomber non ha dubbi: fallo netto
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Merini in azione «Forse non l'ha fatto apposta, ma ha toccato la palla di mano»
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CARRARA. Antonio Gaeta ancora a segno, questa volta dal dischetto. Il capocannoniere del campionato arriva a quota 16 centri stagionali, superando così anche Giacomo Banchelli, che nel 2002-03 in C1 aveva realizzato 15 gol con la casacca azzurra. Guidone l'anno scorso si era fermato a dodici (ma aveva giocato solo da ottobre, in pratica come Gaeta). «Sono molto contento - è il commento a caldo di Gaeta - ho superato il mio record, e sono soprattutto contento per la squadra. Il merito va anche ai miei compagni: se segno così tanti gol è perché loro mi appoggiano e mi stanno sempre vicini. Oggi era fondamentale vincere per dare un seguito alla vittoria di domenica scorsa con la Giacomense: ci siamo gettati alle spalle due partite toste e abbiamo fatto sei punti. Abbiamo dato una bella risposta ai tifosi e soprattutto anche a noi stessi, perché prima di queste due partite eravamo fiduciosi, ma non era così scontato riuscire a fare bottino pieno». Il bomber parla dell'azione del rigore. Nettissimo il fallo di mano del terzino del Prato: «Mi sono trovato l'avversario di fronte. Ho provato a fare il pallonetto e lui ha toccato la palla con le mani. Forse non lo ha fatto apposta, però il tocco c'è stato e quindi il rigore era sacrosanto». Un po' di paura durante il rigore, quando per un pelo il portiere non blocca il tiro. «Io ho calciato forte. Il portiere c'è arrivato con le dita, ma quando la palla è così angolata o il portiere parte un attimo prima o non ha scampo». In classifica la Carrarese si porta a -3, e in settimana potrebbe essere a -2, se il Carpi verrà penalizzato: «Questa lotta tra noi e il Carpi dura dall'inizio del campionato. Noi ce la mettiamo tutta. Stiamo vincendo quasi tutte le partite. Il Carpi oggi ha pareggiato col Chieti. Dobbiamo continuare su questa strada, non possiamo sbagliare niente e sperare che il Carpi commetta qualche altro passo falso». Vittoria e record personale. Doppia soddisfazione per il grande Nicola Corrent che con la partita di ieri ha festeggiato la sua presenza numero 300 fra i professionisti. «Sono contento. Ci tenevo a festeggiare questo traguardo con una bella partita ed una vittoria così importante». La gara col Prato era tutt'altro che scontata. I lanieri si sono confermati squadra fortissima, in grado di mettere in difficoltà anche una corazzata come la Carrarese. «Sì - commenta Corrent - è stata una bella partita. Dal mio punto di vista, ritengo che il Prato sia una delle formazioni più forti del campionato. Dopo il Carpi, il Prato ha veramente delle individualità importanti e una costruzione di gioco molto valida. Secondo me è una buonissima squadra e questo dà ancora di più peso specifico alla nostra vittoria. Abbiamo sviluppato una buona partita sotto tutti i punti di vista: dal carattere, al gioco espresso. Abbiamo sofferto, ma abbiamo anche legittimato questa vittoria. Oggi dobbiamo essere contenti». Dall'altro della sua esperienza, chiediamo a Corrent, quanto potrà pesare psicologicamente sul Carpi sentire da qui in avanti la pressione della Carrarese. «Non è semplice. I campionati mi hanno insegnato che fino alla fine non c'è mai niente di scontato. Chiaramente noi non abbiamo nessun margine di errore, però loro hanno un po' più pressione di prima». L.S.
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