Sicurezza
Il Carpi rischia un punto di penalizzazione
L.Bo.
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Gaeta in gol sotto gli occhi di Pera nella gara interna con il Poggibonsi Segnalazione della Covisoc: non ha pagato lo stipendio di un giocatore
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CARRARA. La notizia è rimbalzata nel primo pomeriggio da via Allegri, sede della Figc: il Carpi è stato deferito alla commissione disciplinare nazionale della procura federale su segnalazione della Covisoc. La Federazione ha reso noto il perché del provvedimento contro cui si potrà opporre la società modenese (e le altre 13 società deferite) entro 15 giorni. Il Carpi capolista è stato deferito «per il mancato pagamento degli emolumenti dovuti a un proprio tesserato per la mensilità di dicembre 2010». I controlli Covisoc hanno fatto emergere il mancato pagamento di uno stipendio di dicembre 2010 al 14 febbraio scorso. La società avrà tempo 15 giorni per produrre tutta la documentazione necessaria per comprovare l'effettivo pagamento, altrimenti dovrà rimettersi alla decisione della commissione disciplinare. Non è facile prevedere quale sarà l'esito, alla fine il mancato pagamento è relativo ad un solo stipendio e potrebbe trattarsi di un "errore tecnico" ma se così non fosse si aprirebbe la strada delle sanzioni. È difficile prevedere di che entità. Il Carpi è una delle società tra quelle segnalate con la violazione più "leggera"; se fosse confermato il dispositivo del deferimento potrebbe rischiare, nel peggiore degli scenari, la penalizzazione di un punto in classifica per l'attuale campionato. La penalizzazione per la stagione corrente scatterebbe poichè che la violazione contestata sarebbe stata commessa nel dicembre scorso e quindi sotto tutti gli aspetti rientrante nella stagione attuale. Nel tardo pomeriggio il Carpi ha emesso un comunicato in cui viene ricostruita la vicenda del mancato pagamento di un tesserato che si sarebbe trasferito nel mercato invernale e con il quale sarebbe stato concordato il pagamento dello stipendio dovuto. Pertanto la società «attende fiducioso l'esito del giudizio, auspicando che la correttezza del proprio operato venga riconosciuta nelle opportune sedi». A difendere il Carpi davanti alla disciplinare sarà l'avvocato Mattia Grassani di Bologna, uno dei massimi esperti in Italia di giustizia sportiva. Chiaramente, anche un punto di penalizzazione potrebbe essere determinante nel rush finale. Partitella. È finita 5-0 la partitella a ranghi misti con la Berretti fatta disputatare ieri pomeriggio allo stadio Dei Marmi dal tecnico Francesco Monaco. Poche, come sempre, le indicazioni date dalle due formazioni provate da Monaco. Non era invece necessaria alcuna conferma per il modulo 4-4-2. Carrarese primo tempo: Gazzoli; Mariotti, Trocar, Anzalone, Duravia; Orlandi, Corrent, Chadi, Giovinco; Gaeta, Cori. Secondo tempo: Vigorito; Mariotti, Zuccarelli, Benassi, Vannucci; Vigiani, Redomi, Conti, Pera; Merini, Vita. Berretti: Vigorito, Mussi, Tesconi A, Cantoni, Oligieri, Donati, Tozzi, Lorenzini, Pegollo, Morra, Bonini. Sono entrati nella ripresa: Canapieri, Battistini, Tesconi C., Genovali. Reti. Cori (2), Gaeta (2), Giovinco. Niente tifosi del Prato ma è caos. Il Casms, su indicazioni dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, ha stabilito che la gara di domenica Carrarese - Prato avrà una limitazione per la vendita dei biglietti. Potranno acquistare i tagliandi soltanto i possessori della "tessera del tifoso" e i residenti nella provincia di Massa e Carrara. Un provvedimento che limiterà la vendita per i tifosi lanieri ma che di contraccolpo penalizzerà anche parte dei tifosi azzurri. Domenica infatti i tifosi azzurri residenti ad esempio a Luni, Fiumaretta e Castelnuovo Magra non potranno entrare allo stadio se non in possesso della "tessera del tifoso".
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