Il dolore
«E ora un tour de force decisivo»
Luca Bardini
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Giovinco alla caccia del pallone Dopo la sosta, tre gare esterne (compreso Carpi) e una in casa
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CARRARA. Atmosfera felice in casa azzurra. Il 4 a 1, oltre a essere un risultato roboante, ottenuto contro una corazzata come il Poggibonsi, è un segnale importante a tutto il campionato, in primis al Carpi che al 99 per cento recupererà la gara con il Noceto, rinviata ieri per neve, domenica prossima. Il Carpi comunque è stato assai fortunato a trovare la neve ieri perchè era privo di otto giocatori titolari, tra cui Giglio e Di Gaudio, oltre a Cioffi squalificato, che non ci sarà nemmeno domenica. Ma meglio dare ampio spazio ai giocatori della Carrarese, autori anche ieri di una prestazione maiuscola. Il primo a presentarsi in sala stampa è bomber Matteo Merini. Anche in questa gara è entrato dalla panchina e dopo poco ha segnato con un colpo di testa leggermente deviato da Galeotti: «E' stato un gol un po' fortunoso - ammette - perché ho cercato di girare di testa, la palla è stata deviata da un loro difensore ed è finita dentro. Comunque io l'ho toccata. Per il resto sono felicissimo, la squadra va e quella è la cosa più importante. Il gol personalmente mi rende felice, ma ora dobbiamo stare concentrati perché dopo la sosta arrivano quattro gare difficilissime. Un vero tour de force nel quale ci andremo a giocare tantissimo. Capiremo se veramente potremo vincere questo campionato. Noi ci impegneremo al massimo». Arriva anche un altro grande protagonista, ovvero Emanuele Orlandi: fenomenale il suo gol, un destro fiondato da 30 metri che ha sorpreso il povero Nocchi, colpendo il palo e finendo in rete. «Forse è il miglior gol della mia carriera - afferma - anzi senza forse. Ho visto il portiere un po' fuori e ci ho provato. È andata benissimo, mi sono solo spaventato quando ho visto la palla colpire il palo. Sembrava un incubo perché Pera ne aveva già colpiti due. Niente, ora sto bene, peccato non esserci stato con l'Aquila ma ora penso al Fano, una gara difficilissima. E domenica speriamo nell'aiuto da parte del Noceto. Una dedica per il mio gol? L'ho fatta mentre esultavo per una persona speciale in tribuna. Lo avrà sicuramente capito». Dall'altra sponda il presidente valdarnese Pianigiani fugge dallo stadio dopo il 4 a 1 di Merini visibilmente contrariato, accompagnato dall'amico Antonio Ponte, ex presidente azzurro. L'impressione è che abbia già deciso di sollevare dall'incarico Aldo Firicano e di sostituirlo con Rudy Vanoli, ex Colligiana. Ma Firicano in sala stampa guarda avanti con grande convinzione: «E' stata una sconfitta brutta - afferma - ma il passivo è troppo pesante. Nel primo tempo abbiamo tenuto testa alla grande alla Carrarese, e il pareggio era giusto. Peccato per una grave disattenzione difensiva sul secondo gol di Gaeta, decisiva ai fini del match. Comunque i ragazzi ci hanno messo impegno e sono convinto che questa squadra possa arrivare tra le prime quattro. Il problema è che spesso siamo sfortunati, gli arbitri e i guardalinee ci fischiano contro e poi i nuovi devono entrare in condizione». Tornando alla Carrarese ora c'è la sosta poi arrivano quattro gare da cardiopalma: prima in trasferta a Fano, poi Chieti in casa, a seguire Gavorrano in trasferta e infine Carpi ancora fuori. Un tour de force tanto duro quanto decisivo.
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