La manifestazione
Il ds Radicchi parla del campionato
Sporting, un derby amaro «Rispettiamo il progetto»
Nicola Torri
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A sinistra il direttore sportivo dello Sporting Massese Radicchi: il dirigente è soddisfatto del cammino fatto dalla squadra amaranto fino a questo punto 3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Sporting Massese sfortunato a Pontremoli. Gli amaranto hanno perso il derby di misura, subendo gol da Spagnoli. Gli amaranto però sono stati in partita fino alla fine e avrebbero meritato il pari. Alla fine della partita quindi i musi di giocatori, tecnico e dirigenti erano un po' lunghi, ma non per il risultato ma bensì per come è maturato. Nessun dramma, però, ci sarà tempo di riscattarsi nella prossima partita. La classifica del resto resta identica a prima. La squadra di patron Giorgio Dell'Amico, nonostante la sconfitta, è soddisfatta del cammino fatto fin qui. È un direttore sportivo Stefano Radicchi moderatamente soddisfatto quello che fa il punto su questa prima parte di campionato del suo Sportivo Massese. La squadra apuana si trova a metà classifica e sta rispettando gli obiettivi che la società si era prefissata a inizio stagione con la dirigenza. Direttore, la posizione di classifica, va d'accordo con gli obiettivi societari, oppure avreste voluto che qualcosa fosse andato per la meglio? «Non ci lamentiamo assolutamente. L'obiettivo stagionale era quello di ottenere una tranquilla salvezza, e al momento stiamo rispettando la tabella di marcia. Va anche detto però, che abbiamo anche qualche debito con la sfortuna perché in alcune partite siamo stati raggiunti dopo il 90'. Con i se e con i ma, avremmo potuto avere qualche punto in più in classifica, il che non ci sarebbe dispiaciuto, però come già detto non possiamo lamentarci del nostro cammino». L'obiettivo stagionale rimane dunque la salvezza tranquilla? «Assolutamente sì. Il conseguimento di una salvezza il più tranquilla possibile rimane l'obiettivo prefissato per questa stagione». Dal punto di vista della squadra, avete intenzione di fare qualche innesto con qualche svincolato, essendo oramai conclusa la sessione di mercato? «No, non abbiamo intenzione di acquistare giocatori svincolati. Nel caso in cui si dovesse presentare l'occasione di essere in deficit di uomini, attingeremo risorse dalla juniores. Abbiamo un buon team di esperti che è costantemente impegnato nel visionare i nostri giovani migliori, consigliandoci di volta in volta quelli da inserire in prima squadra. L'unico innesto che potremmo fare, al di fuori delle nostre giovanili, è quello di un giovane scuola Carrarese, Bertonelli, un classe 93', perché ai giocatori delle squadre professioniste è sempre permesso di scendere nelle categorie dilettasti. Per il resto, come già detto, la squadra rimane quella e non ci saranno ritocchi con giocatori svincolati». Avete già delle linee guida per il prossimo campionato, oppure no? «Si possono fare dei ragionamenti per quanto riguarda l'allestimento, o il mantenimento, di un determinato gruppo di giocatori. Per il resto, a questi livelli, è molto difficile fare dei progetti a lungo termine. In queste categorie le squadre cambiano staff dirigenziale molto spesso, e quindi si può passare da dirigenti con determinante volontà ed ambizioni, ad altri con idee diametralmente opposte».
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