Sicurezza
Mosti fa il doppio ex «Ma il mio cuore sarà solo bianconero»
Aldo Antola
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Pier Giuseppe Mosti (in piedi a sinistra) quando giocava nella Nazionale under 18 3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Quando arriva il momento dei derby tornano alla mente sempre gli incontri precedenti, fatti e personaggi. Questa volta nel derby fra bianconeri e arancioni il personaggio di turno non può che essere Pier Giuseppe Mosti, massese purosangue, partito dalle giovanili bianconere ma che poi ha coronato la sua carriera con moltissime altre società anche nella massima categoria, la serie A. Specializzato in promozioni nella massima serie. Ben quattro i campionati vinti in serie B, sempre con squadre diverse e dove ha contribuito ai successi non soltanto con le sue capacità difensive ma andando anche a segno spesso e con regolarità in ogni stagione. Mosti, difensore centrale dal fisico possente infatti in ogni squadra è stato sempre il perno della difesa ma non si è limitato solo a questo, con i suoi sganciamenti in avanti spesso è risultato decisivo per arrivare alla vittoria o recuperare i risultati. Una lunghissima carriera che lo ha visto per 13 stagioni fra la serie A e B realizzando anche 32 reti equamente divise, e per 16 anni totali compresi anche la serie C dove ha concluso la carriera con la Massese, con lo spareggio di Empoli. La sua carriera lo ha portato anche a Pistoia. Con gli arancioni ha vissuto uno dei periodi calcistici più belli della sua carriera che ha coinciso con altrettanta soddisfazione della città dei vivai floreali, arrivata in serie A. E dunque sentiamo da lui come vede questo derby. «Questa volta lo vedo favorevole alla Massese - ammette Pier Giuseppe - perché la Pistoiese mi sembra in un momento di calo, non so se fisico o psicologico malgrado gli ultimi rinforzi. È una gara comunque da tripla, aperta ad ogni risultato e se vince la Pistoiese possiamo dire che il discorso per la prima piazza è chiuso, un pareggio lascia le cose come stanno mentre se vince la Massese sulla scia dell'entusiasmo la situazione potrebbe capovolgersi». A Mosti chiediamo cosa gli è rimasto del periodo trascorso a Pistoia. «Sono state stagioni bellissime - continua il tecnico apuano - con il primo anno arrivati al quinto posto in serie B ed il secondo concluso con la promozione in A. Per la prima volta gli arancioni nella massima categoria. A Pistoia ero e sono ancora molto benvoluto (è vero, ce lo hanno confermato in questi giorni i colleghi della redazione locale che ricordano anche le numerose reti segnate da Mosti malgrado giocasse difensore centrale) e mi ricordano sempre, mi hanno festeggiato anche di recente e proprio ieri mi hanno chiamato per un saluto e per sentire la mia opinione sul derby. Ho detto loro - continua sorridendo Mosti - che saranno sempre nel mio cuore, con loro ho giocato una delle migliori stagioni e sarò sempre riconoscente, ma sono massese purosangue e spero che questa partita la vincano i bianconeri». Ma il derby arancione-bianconero dei Mosti non termina qui perché domani in campo con la Massese ci sarà un altro Mosti, il figlio Luca, regista bianconero. Cosa dice Piergiuseppe del figlio e della nuova Massese? «Luca è molto contento di questa stagione - ammette - dice che è una squadra solida, robusta, sempre convinta di fare risultato e di puntare alla vittoria. Forte dietro, regge bene in mezzo ed in avanti con Ceccarelli e Zaniolo è in grado di segnare in qualsiasi momento. D'altronde - termina l'ex difensore anche di Genoa, Pescara, Catania e Foggia oltreché Massese - tante vittorie di seguito non si ottengono se non si è forti in ogni reparto. E domani sarò anch'io per la seconda volta in tribuna».
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