Proteste
«Pensiamo prima al Certaldo»
Aldo Antola
I dirigenti chiedono la massima concentrazione contro il fanalino di coda
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MASSA. La Massese mantiene la tabella di marcia e si avvicina alla battistrada Pistoiese, ora soltanto a quattro punti di distacco quando manca ancora quasi tutto il girone di ritorno da giocare, battendo una coriacea Urbino Taccola, ma il prezzo pagato è molto caro. Domenica a Certaldo mancheranno per squalifica Briglia, espulso, e forse Salvetti per somma di ammonizioni. Ma a questo punto, pur cercando di giocare con fosforo e muscoli, bisognerà lottare partita per partita senza paura e senza troppi calcoli, perché i punti persi valgono lo stesso sia con la prima della classe che con l'ultima. Senza sottovalutare nessuno perché anche squadre all'apparenza più deboli all'occorrenza tirano fuori prestazioni tipo quelle del Montecalvoli o dell'Urbino, per non parlare dell'Albinia che ha costretto al pari la Pistoiese. Certo la squadra di Filippi deve controllarsi un po' di più, essere meno nervosa per non compromettere quanto è stato faticosamente costruito gara dopo gara in questi ultimi due mesi. La rosa a disposizione del tecnico bianconera non è esagerata, è tirata al minimo che gli consente però varie sostituzioni in caso di assenze. Così in porta ci sono Biagi e Lombardi, fra i difensori centrali esperti tre atleti per due posti (Milianti, Marcuccetti e Bonini) che danno garanzie, cosi come i difensori esterni, per due posti ci sono a disposizione Briglia, Cantoni, Fazzi e Navari. A centrocampo Mosti, Bartolomei, Bonfigli, Andreoni e Bongiorni bastano per le tre posizioni col modulo 4-3-3 ed in attacco Ceccarelli, Zaniolo, Salvetti, Verona e Soldani sono una buona compagnia per non far mancare alla squadra reti importanti. Questo per dire che assenze normali dovute a squalifiche o infortuni di routine possono essere bene assorbite, certo che nei casi eccezionali (che molto spesso succedono) di più assenze contemporanee negli stessi ruoli la squadra si trova in aggettiva difficoltà, proprio per questo gli atleti devono evitare sanzioni disciplinari gratuite, come ammonizioni per troppe proteste. Col Taccola per esempio abbiamo visto troppo nervosismo iniziale, proteste che non piacciono agli arbitri, anche se domenica Zingariello di Prato è stato bravo ad usare non solo il regolamento ma anche il buonsenso, che non guasta mai. Comunque la squadra con l'Urbino ha dimostrato una grande carica agonistica ed in un campo simile è stata l'arma vincente, visto che era impossibile costruire azioni a terra. Malgrado l'ottima cura della Jardinart iniziata subito dopo la gara con il Montecalvoli (tamponatura buche e rullamento) il terreno non poteva essere al meglio per le grandi piogge cadute, tenero come il burro faceva sprofondare le scarpette degli atleti. Nel frattempo in settimana dovrebbe arrivare il primo sostegno dei giocatori quota 92', indispensabile per completare questo tasto. E poi sotto con l'antipasto certaldo.
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