Sicurezza
Rinforzi per il salto di qualità
Luca Santoni
Nelso Ricci: «Il mio unico scopo è portare la Carrarese in C1»
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CARRARA. Silenzio, parla Nelso Ricci. La stagione è arrivata al suo giro di boa e, come promesso al momento del suo insediamento, il direttore sportivo traccia un primo bilancio del percorso fin qui intrapreso dalla Carrarese. Un girone di andata che secondo l'ex diesse di Livorno, Siena e Grosseto, ha trovato il suo apice nel big match col Carpi. Poi il rendimento degli azzurri si è fatto sempre più arrancante. Dalla trasferta di Celano alla gara col San Marino la squadra ha conquistato 11 punti su 24: qualcosa deve essersi inceppato. Il bilancio resta comunque positivo. Si era partiti col ripescaggio in Lega Pro e molto di buono è stato fatto. Quello che serve adesso è fare il salto di qualità, si attendono dei rinforzi in vista del 2011, ma questo il direttore lo sa bene. Ricci, arrivate al giro di boa con 28 punti: vi aspettavate un simile risultato alla vigilia, viste le condizioni in cui siete partiti? «Sicuramente questi ultimi sei mesi sono stati positivi. Se all'inizio mi avessero pronosticato una Carrarese seconda con 28 punti, ci avrei messo la firma. Siamo secondi in classifica, giocando anche coi giovani. Domenica in campo c'erano Marchetti, Vannucci, Trocar, Benassi, Redomi, Giovinco e Cori. Tutti giocatori da minutaggio. Noi abbiamo quattro elementi esperti e poi tutti ragazzi, non dimentichiamocelo. Abbiamo vissuto una prima fase fino al Carpi di grande entusiasmo. Siamo arrivati in testa alla classifica, dopodiché qualcosa è cambiato. Dopo abbiamo fatto 11 punti su 24. Evidentemente qualcosa non ha più funzionato. Il Carpi in otto partite ci ha preso 9 punti.». Il direttore parla chiaro: una cosa è il bilancio complessivo, un'altra l'andamento. «Il bilancio resta positivo. Il discorso cambia se parliamo dell'andamento. In questa ultima fase mi aspettavo qualche punto in più. Dopo Carpi, a Celano dovevamo dimostrare di essere una squadra forte e con personalità. Invece abbiamo fatto alla rovescia. Nel momento decisivo forse non siamo riusciti a fare il salto di qualità». Come spiega questo calo? «Sul piano del gioco stiamo creando troppo poco sotto porta. Bisogna inventarci qualcosa di più. Segniamo troppo poco con centrocampisti e difensori. Non possiamo pensare di andare avanti solo con i gol degli attaccanti. La gente dopo la gara col San Marino non era contenta, giustamente». La Carrarese non terminava il girone d'andata seconda in classifica da tempo immemorabile. «Quello che è accaduto negli ultimi dieci anni da carrarino mi dispiace, ma da addetto ai lavori mi interessa poco. Non sono venuto a Carrara per dimostrare qualcosa agli altri. A me interessa solo che la Carrarese vada in C1, il resto sono tutte chiacchiere, e per andare in C1 ci manca ancora qualcosa (tradotto, ad anno nuovo sicuramente qualche rinforzo arriverà ndr). Nel 2011 sistemeremo anche il settore giovanile». In questi giorni è arrivato Nicola Contipelli, il nuovo responsabile organizzativo delle giovanili. «Nicola è uno sveglio. Quando ci siamo incontrati mi ha fatto subito una grande impressione. Conosce tutti i giocatori della zona, è sempre sul campo, la mattina è in sede. Ha una voglia incredibile di fare bene. Non potevo che scegliere lui».
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