Il Tirreno

Confermato, a giorni il passaggio di quote

Maurizio Lucarelli e, a destra il capitano Fabrizio Anzalone
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Maurizio Lucarelli e, a destra il capitano Fabrizio Anzalone

Maurizio Lucarelli: «Siamo stati convocati dal notaio per giovedì 16»

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 NOCETO. Maurizio Lucarelli era a Noceto insieme al figlio Alessandro, che sabato aveva giocato (e segnato) contro il Palermo: «Siamo stati un po' leggeri, non abbiamo creato una vera palla gol - analizza Lucarelli - Abbiamo tenuto la partita in mano, certo ma tirato in porta poco o niente. Mancando un punto di riferimento fondamentale in attacco come Cori, Gaeta era un po' solo».  E aggiunge l'amministratore delegato in pectore Maurizio Lucarelli: «Vigiani poi non era nel ruolo ideale, ma è anche comprensibile, la squadra è stata un po' arrangiata a causa delle improvvise defezioni di Cori e Giovinco. Il Crociati Noceto mi è parsa una squadra modesta, mi aspettavo di più dalla Carrarese, ma non è che si può sempre pensare di essere sempre al massimo. E poi - aggiunge - anche essere a giocare in un campo che sembra da prima categoria non aiuta: m'ha lasciato di stucco, quando sono arrivato, vedere dove gioca una squadra di Lega Pro; sembrava di essere in un campo di prima categoria...».  Sul piano societario? «L'avvocato Menichetti (cura gli interessi di Lucarelli, Mian e Tomasos, ndr) ci ha convocato dal notaio per il giorno 16, giovedì prossimo, per il passaggio delle quote. Rispetto ad oggi, comunque, non credo che cambierà molto: noi di fatto abbiamo già tutto impostato come sarà in seguito». Ci sarà anche Alexis Tomasos? «Giovedì ci deve essere per forza... Tomasos è un grande amico. Adesso su Livorno è molto impegnato per la nuova linea Livorno-Catania, di cui io curo i servizi a terra; siamo contenti per come è partita, Catania è una citta industriale molto importante. Ma giovedì senz'altro troverà il tempo e anche lui ci sarà. E domenica almeno io senz'altro sarò allo stadio, è l'ultima dell'anno e bisogna esserci. Sperando che le cose vadano un po' meglio rispetto a Noceto ma, ripeto, non sempre è facile anche adattarsi a giocare in campi simili».  E, aggiungiamo noi, non è neppure facile rinunciare a gran parte del peso specifico dell'attacco su cui era stata costruita la squadra dal ds Nelso Ricci: senza Zampagna, e senza Cori, su un campo stretto come Noceto era difficilissimo fare breccia nella difesa, spesso a cinque dei padroni di casa. Una spizzata di Cori avrebbe risolto più di un problema. C'è solo da sperare che domenica la Carrarese torni alla vittoria e magari il Prato riewsca a strappare un punticino a Carpi, così da chiudere a meno quattro e poi ripartire a gennaio con forze fresche. Il campionato è, come si sapeva, duro e con diverse squadre insidiose; per tentare di riagguantare il Carpi, serviranno tre giocatori forti, uno per reparto. Ma questo Nelso lo sa benissimo e, da mago del mercato qual è, con meno fretta della scorsa estate, saprà senz'altro trovare i correttivi giusti. M.B.

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