Il Tirreno

«C'era un fuorigioco di rientro»

La gara di Noceto
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La gara di Noceto

Benassi e Anzalone non hanno dubbi: irregolare il gol dei locali

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 NOCETO. La difesa azzurra non è più la meno battuta della C2 già dalla domenica precedente, a causa del gol preso in extremis con il Bellaria (e che brucia ancora), e anche nel campetto di Noceto Gazzoli ha dovuto raccogliere la palla alle sue spalle. Ma, davvero, il Crociati ha creato poco: nel primo tempo, solo uno spunto su un'ingenuità di Conti; nella ripresa, un colpo di testa su angolo; una mischia nel finale convulso e, in mezzo, il tap-in vincente di Pietranera dopo la respinta di Gazzoli. Analizza capitan Fabrizio Anzalone: «Intanto, ci mancavano un paio di pedine importanti, e questo ha pesato. Tutto sommato, il nostro primo tempo è stato buono, loro hanno avuto un'occasione solo su un nostro errore. Sulla loro rete poi c'era un fuorigioco di rientro, però noi siamo stati bravi a rimetterla subito in parità. Ora? Dobbiamo andare avanti, credo che questo sia un buon punto, soprattutto se paragonato a quello di domenica scorsa con il Bellaria o che so, a Celano». Non vi sembra di accusare un po' di stanchezza? «No, direi di no. La squadra c'è, ha supportato Gaeta che ha dovuto fare da riferimento offensivo. Io, ripeto, dico che bisogna guardare avanti».  Il collega di coppia centrale, Maikol Benassi, aggiunge: «La partita l'abbiamo praticamente fatta sempre noi, ci è un po' mancata la fase conclusiva». Sembravate anche meno veloci del solito nel manovrare: «Secondo me - ribatte il difensore azzurro - non è stato un problema di velocità. È che loro erano chiusi, in cinque dietro, hanno fatto una gran densità dietro; purtroppo contro di noi troveremo sempre squadre con questo atteggiamento». E il loro gol? «Anche secondo me c'era un netto fuorigioco di rientro, poi hanno fatto un buon tiro e sulla respinta, Pietranera è stato lesto». La stessa osservazione che abbiamo fatto ad Anzalone: un po' di stanchezza? «Non direi, non l'avvertiamo: qui il gioco l'abbiamo fatto solo noi, poi è mancato l'ultimo passaggio». E il Carpi intanto è a più sei. «Noi dobbiamo solo continuare così, e cercare di migliorarci. Il campionato è ancora lungo, anche loro possono fare dei passi falsi e noi dovremo saperne approfittare».  Fra Gazzoli, Benassi e Anzalone, l'asse centrale della difesa azzurra è un bunker. Sugli esterni, obiettivamente, qualche difficoltà in più c'è: sia perché comunque sia Buono (come prima Marchetti, che ieri era in panchina) che Vannucci devono anche sostenere l'azione offensiva, sia perché l'esperienza di un Anzalone non si improvvisa (e anche Benassi aveva già alle spalle un campionato di C1). Ma è anche vero che questa rimane una difesa complessivamente eccezionale, con soli sette gol al passivo in quattordici giornate, mezzo a partita. Bisogna ritrovare una maggiore fluidità e velocità di manovra, e soprattutto bisogna trovare in fretta il ruolo ideale per Vigiani, che deve essere l'uomo in più, il giocatore determinante: ieri è stato un po' fra le linee dietro Gaeta, un po' attaccante, un po' trequartista di sinistra. Già da domenica ci aspettiamo che sia lui a guidare la squadra alla vittoria. M.B.

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