Il Tirreno

SuperMax Gazzoli: penalizzati dal campo

Luca Bardini
Una delle tante mischie
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Una delle tante mischie

«Difficile giocare. Il gol? Un rimpallo e la palla è finita dentro»

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 CARRARA. C'è delusione tra i calciatori azzurri e non può essere altrimenti visto questo pareggio che ha lasciato l'amaro in bocca a tutti. Anche perchè fino a quel momento il Bellaria non aveva mai tirato in porta. C'è chi preferisce guardare avanti e c'è chi si lamenta - e a ragione - del terreno di gioco dello Stadio dei Marmi, che ormai sembra ridotto a un campo di patate dove il pallone rimbalza a caso ed è dura per i giocatori con il tasso tecnico più alto. Lo fa capire anche Massimo Gazzoli, uno dei leader dello spogliatoio azzurro che lo fa senza mezzi termini: «Dispiace dirlo - afferma - ma questo terreno di gioco è veramente infame. Non si riesce a giocare a calcio. Questa non vuole essere un alibi ma una semplice considerazione. Il pareggio odierno tuttavia è figlio anche di nostri errori. Abbiamo concesso veramente troppo a questo Bellaria, negli ultimi minuti non riuscivamo più a uscire e abbiamo pagato dazio. E' un vero peccato perché con il pareggio del Carpi potevamo recuperare due punti, ma siamo ancora lì e ci giocheremo fino alla fine le nostre carte. Ora pensiamo al Noceto, che è un avversario assai tosto. L'azione del gol? Non ci ho capito granchè, so solo che è arrivato un cross teso, c'è stato un rimpallo e la palla è finita in porta. Un vero peccato, ma la squadra c'è e dobbiamo guardare avanti».  Gli fa eco Giovanni Conti, anche ieri uno dei migliori. «Peccato, perché - afferma - ci sentivamo ormai la vittoria in pugno. Mai mi sarei aspettato che potevamo subire il pareggio a quel modo lì, ma fatto sta la palla è entrata e il calcio è anche questo. La squadra secondo me si era espressa molto bene su un terreno pessimo contro un avversario che in trasferta non aveva mai perso. Meritavamo la vittoria, ma siamo sempre lì. Volevo ringraziare i nostri tifosi: sono stati straordinari anche in questa occasione, ci hanno applaudito come se avessimo vinto. La loro vicinanza per noi è davvero importante e ci servirà anche a Noceto, gara che cominceremo a preparare martedì con la solita concentrazione».  Dall'altra parte mister Nicola Campedelli rimanda al mittente le accuse dei locali che sostengono che l'arbitro abbia agevolato il gioco duro del Bellaria e non abbia espulso nessuno: «Sì, d'accordo, i miei avranno anche effettuato interventi duri, ma sono tutti stati ammoniti. Della Carrarese invece ne sono stati ammoniti due in fondo alla gara mentre prima no. E poi non parliamo del rigore non conceso a Ballardini che ha visto tutto lo stadio».  Mugugnano in parecchi in sala stampa e tanti lo guardano attoniti. Campedelli anche per questo preferisce spostare l'analisi sul calcio giocato: «Il pareggio forse è arrivato con un po' di fortuna, ma i miei ragazzi ci hanno sempre creduto e bisogna dargli merito. Negli ultimi minuti la Carrarese non riusciva più a uscire. E poi con il Carpi si è perso al 93', con la Carrarese si è pareggiato al 91'. Meglio Carrarese o Carpi? Non saprei, sono due squadre che hanno un potenziale offensivo da categoria superiore».

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