Il Tirreno

Mosti, ecco il Gattuso bianconero

Alessandro Tabarrani
Luca Mosti in azione, a destra i tifosi della Massese
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Luca Mosti in azione, a destra i tifosi della Massese

Luca ritorna alla Massese dopo aver guidato la nazionale padana

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 MASSA. La Massese si rafforza. La società guidata da Giorgio Turba ha ingaggiato il centrocampista Luca Mosti, classe 1978, massese doc e figlio del noto Pier Giuseppe, protagonista della scorsa Viva World Cup vinta con la nazionale padana grazie proprio ad una sua rete in finale contro il Kurdistan. Il tecnico Luciano Filippi potrà già utilizzarlo domani nella sfida con il Quarrata.  Mosti arriva da una stagione disputata nel campionato d'Eccellenza lombardo ma aveva già vestito la maglia bianconera nella stagione 1999/2000, allorchè la Massese giocava in serie D, collezionando cinque presenze. Poi tanto girovagare (Crevalcore, Città di Castello, Borgo a Buggiano e via discorrendo) prima del riapprodo a casa, così come peraltro lo stesso Luca auspicava da tempo. Soprannominato il Gattuso della Padania, il nuovo acquisto zebrato ha comunque i piedi più vellutati del Ringhio rossonero dato che tra le sue caratteristiche non manca certo la fase di impostazione.  La dirigenza bianconera dunque fornisce un segnale forte già prima della riapertura delle liste a dicembre. Mosti ha cominciato ad allenarsi con la squadra martedì ed è stato impiegato nell'amichevole con la Sarzanese nella quale ha convinto il trainer Filippi. Detto questo, il tecnico bianconero avrà una carta in più a disposizione considerando le assenze di Andreoni per squalifica e di Imperatore che non è riuscito a recuperare. Rientreranno invece il centrale Bonini e il terzino Trabacchi. La formazione che scenderà in campo contro il Quarrata è tutta da scoprire e sarà decisa al termine della seduta di rifinitura in programma questa mattina.  Orbene, ci sono tutti gli ingredienti per tornare immediatamente alla vittoria - la classifica impone i tre punti per non sprofondare in una posizione anonima - dopo il pareggio riacciuffato a Pescia negli ultimi minuti. Domani i bianconeri si troveranno dinanzi ad una squadra non certo irresistibile che si dibatte nel fondo classifica, ciò nondimeno il livello di attenzione dovrà essere parecchio alto per non incappare in ingenuità che potrebbero risultare fatali. Soprattutto, tifoseria, dirigenza e, naturalmente, tecnico, si aspettano una prova di grande personalità che possa una volta per tutte cambiare il campionato zebrato.  L'ingaggio di Mosti conferma la volontà della dirigenza di disputare una stagione da protagonista al di là dei sette punti che dividono la Massese dal primo posto e che, tuttavia, non sono incolmabili a questo punto del campionato. Si è già detto molte volte ma ripeterlo una volta di più non fa male: ci vuole continuità per scalare posizioni e tornare a guardare tutti dall'alto, come il blasone impone in certe categorie.

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