Il Tirreno

Nelle prossime cinque gare i bianconeri si giocano il loro futuro

Massese: ora servono punti

Alessandro Tabarrani
Luciano Filippi
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Luciano Filippi

Obiettivo vittoria nel match intenro con il Quarrata

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 MASSA. Sarà un mese decisivo per la Massese, chiamata a recuperare posizioni in classifica già da domenica nel match interno contro il Quarrata. Togliersi dal sesto posto e raggiungere uno scranno più alto significherà aver trovato una certa quadratura senza che la dirigenza sia costretta ad intervenire sul mercato a dicembre, ovvero alla riapertura del mercato. Non è un mistero che se la musica non cambierà la dirigenza modificherà la rosa con operazioni in entrata e uscita, naturalmente, concordate con il tecnico nonché direttore sportivo, Luciano Filippi.  La cosa importante è arrivare alla riapertura delle liste con la possibilità di giocarsi ancora la promozione diretta, altrimenti ogni intervento - radicale o meno si vedrà dall'atteggiamento della squadra nelle prossime settimane - potrebbe risultare inutile. Insomma, nelle prossime quattro/cinque partite, i bianconeri si giocheranno il loro futuro. Detto questo, le zebre stanno preparando la partita di domenica con il Quarrata, un passaggio fondamentale e non proibitivo per ricominciare a correre. Il calendario offre l'opportunità di risalire la china considerando che, dopo il Quarrata, la Massese farà visita al Forte dei Marmi prima di ospitare la sorprendente Pro Livorno.  Un trittico importante da sfruttare al massimo per aumentare un fuoco che, in questo momento, i bianconeri faticano ad alimentare. Stante l'assenza per squalifica di Andreoni, il trainer Filippi domenica dovrebbe recuperare almeno il centrocampista offensivo Imperatore, che andrebbe a occupare un posto dei tre previsti per i fuoriquota; buone speranze anche per il terzino Trabacchi, anch'esso facente parte della lista dei fuoriquota. Recuperi che sarebbero assai importanti dal punto di vista tattico. Per ovviare l'assenza di Andreoni invece ci sono diverse soluzioni a portata di mano.  I tre punti dunque sono d'obbligo per evitare di far diventare siderale la distanza dalle prime e assumere una parte di secondo piano che certamente non si addice ad una squadra come la Massese che si trova ad affrontare il campionato d'eccellenza ormai da due stagioni. La rosa zebrata ha giocatori importanti per la categoria che ancora sono alla ricerca di continuità, la stessa di cui ha bisogno la squadra.

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