Il Tirreno

«Farmigea costretta a emigrare a Pisa»

Luca Borghini
La rosa al completo della Farmigea
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La rosa al completo della Farmigea

Rassegnato l'allenatore Vezzoni: è la città dello sponsor principale

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 CARRARA. «La Farmigea in due anni ha speso un milione e mezzo di euro per la propria attività, senza chiedere nulla alla città se non un grazie». Sono toni di rassegnazione quelli dell'allenatore-dirigente giallonero, Giampaolo Vezzoni, interpellato sull'ipotesi (per adesso remota, bene chiarirlo) di un trasferimento dell'attività a Pisa dove adesso è ospitata la 1ª squadra.  In merito a questa possibilità, Vezzoni smentisce tutto anche se però non nasconde che nel futuro ci sarà una riflessione in società: «La pallamano Farmigea è una società di Carrara che ha lo sponsor principale a Pisa. Lo sponsor che spende un immagine nella società era stufo di vedere una squadra girare tutti i campi della Toscana per disputare il proprio campionato e ha deciso di chiedere l'utilizzo della struttura universitaria a Pisa. Tutto qui. Per adesso non se ne parla assolutamente di trasferire l'attività a Pisa; certo il prossimo anno dovremmo riflettere sulla situazione».  Il problema è noto: la formazione di A2 della Farmigea (due vittorie in due partite in questo inizio di campionato, ndc) ha la necessità di un campo con misure che a Carrara non sono disponibili. Il palazzetto dello sport di Avenza non è adatto e in città non vi è altra struttura. L'unica ipotesi, caldeggiata dalla società, ma definita «impossibile» dall'amministrazione è l'utilizzo di un padiglione di Carrara Fiere. Così dopo due anni passati in esilio, la Farmigea ha trovato, grazie allo sponsor, la soluzione Pisa dove ha trovato grande accoglienza sia dalla città che dall'amministrazione con tanto di presentazione ufficiale svolta nella città della Torre pendente alla presenza del sindaco Filippeschi.  «Il Comune non può fare nulla». Il problema della Farmigea è legato alle strutture comunali e dunque non di facile risoluzione se non perseguendo l'ipotesi fiera come avviene in altre realtà italiane dove le squadre giocano in aree fieristiche. «Mi dispiacerebbe moltissimo se la Farmigea dovesse andare via da Carrara -afferma l'assessore allo sport, Dante Benedini - ma non abbiamo strutture che possono risolvere il problema. Il palazzetto è una struttura "vecchia" che ha misure non adatte, addiritura hanno allargato anche per il basket e ora siamo quasi al limite. L'unica soluzione sarebbe costruire una struttura nuova ma non ci sono i fondi».

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