Il dolore
Zampagna: «Non devo fare il fenomeno»
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Il capitano Riccardo Zampagna e a destra Mikol Benassi Il capitano azzurro si rammarica per aver fallito l'occasione del ko
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CHIETI. «Un primo tempo molli, sotto tutti i punti di vista. Lo abbiamo regalato al Chieti. Quando nella ripresa abbiamo giocato a calcio, e abbiamo fatto quello che sappiamo fare, la differenza s'è vista. L'importante comunque era non perdere, abbiamo preso un punto che fa la differenza». Riccardo Zampagna, autore di una buona prova non manca però di fare autocritica.. Prosegue infatti l'analisi del capitano azzurro Riccardo Zampagna: «Se la traversa era dentro? Veramente, io ci ho provato a chiedere il gol, ma non saprei dire se la palla fosse davvero entrata. Il discorso è un altro: e cioé che se Zampagna, anziché essere il fenomeno che è, avesse gicoato da C2, sicuramente sul tocco di Cori avrei fatto gol. E invece, da fenomeno, ho allargato il piatto, e così la palla è finita fuori. Devo abituarmi decisamente a giocare da C2. Anche perché l'avete visto, su di me c'era un fallo da rigore da codice penale, mi hanno agganciato in piena area, a momenti rischio la vita...». Magari Zampagna esagera un po' nella ricostruzione, il riferimento al rigore mancato è a quando, nella ripresa, è stato tirato giù senza complimenti da Mucciante, ma arbitro e guardalinee hanno fatto finta di niente. Anche l'arbitro è stato poco all'altezza del compito, Zampagna in effetti è stato poco tutelato. Sulla chance fallita, in effetti, sembrava gol. Sarebbe stato il colpo del ko, l'1-2 (Vigiani aveva pareggiato al 15'): 22', Cori allarga al capitano che in corsa, con la palla sul destro, ha avuto il tempo di prendere la mira ma anziché cercare il bersaglio grosso, ha tentato di metterla al "sette": palla che esce di poco, vittoria addio. Ma Zampagna non si sottrae al taccuino e, al cronista locale che insiste sulla forza del Chieti, e che fa notare che gli abruzzesi hanno fatto soffrire la Carrarese, replica, gigioneggiando un po' (e quindi insistendo nel ruolo da fenomeno che si è auto-ritagliato per l'occasione): «Soffrire... diciamo che il Chieti è una buona squadra e sapevamo che era brava nelle ripartenze. La realtà è che siamo stati noi deboli di gambe per tutto il primo tempo. Il punto è questo: se giochiamo come nel secondo tempo, e Zampagna fa i gol che deve fare, non ce n'è per nessuno». La prendiamo come una promessa: finora ha fatto un gol pesantissimo a Poggibonsi, ma in quattro partite (ha saltato la sfida interna con il Fano) non è che sia tantissimo. Lo aspettiamo alla riprova casalinga, anche perché ora il Carpi ha due punti di vantaggio, e fra due domeniche - prima della sosta - sarà ai Marmi. Gavorrano e Carpi in casa, di fila, saranno l'occasione giusta per capitan Riccardo di essere un po' più concreto e mantenere la promessa. Fra l'altro, aver perso la testa della classifica potrebbe non essere un danno, alla 5ª di campionato: i riflettori saranno meno puntati sugli azzurri. M.B.
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