Il Tirreno

«Che bello giocare con Zampagna»

Davidino Ratti grande protagonista dello storico 4-0 allo Spezia
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Davidino Ratti grande protagonista dello storico 4-0 allo Spezia

Davidino Ratti e la "macchina del tempo": «Avrei potuto sfruttare la mia velocità»

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 CARRARA. «Mi sa che ho scelto la stagione giusta per smettere di giocare, così posso seguire la Carrarese. Questa squadra ha tutto per vincere». Scherza Davide Ratti in procinto d'iniziare l'attività di allenatore con la formazione Juniores dell'Atletico Carrara. Appese le scarpette al chiodo, lo storico attaccante della Carrarese anni '90 ha avuto così il tempo di tornare ai Marmi e assistere alla rinascita della squadra.  "Davidino" è rimasto nei cuori di una generazione di tifosi azzurri. Il suo passaggio al Brescia nel 1994 rimane ancora un record imbattuto nella storia della Carrarese con 1 miliardo e 700 milioni di lire versate dalle rondinelle nelle casse di piazza Vittorio Veneto. Indimenticabile il derby con lo Spezia datato 17 ottobre 1993, "la partita del secolo" come è stata ribattezzata durante i festeggiamenti del centenario, terminata 4-0 per la Carrarese con i gol di Ratti e Fabrizio Fermanelli. «Ho già visto la Carrarese tre volte quest'anno, contro Villacidrese, Poggibonsi e Fano e ci tornerò sicuramente altre volte», promette Davide Ratti anche lui trascinato dall'entusiasmo che sta infiammando la città. «Sono fiducioso. La Carrarese è una squadra quadrata, compatta e formata da giocatori di grande qualità. Dategli il tempo di salire di condizione e sarà la seria candidata alla promozione. La difesa finora è stata diretta alla perfezione da un Anzalone fortissimo». L'ex ragazzo prodigio si sofferma sulla vittoria col Fano: «Aver vinto quella partita, in cui la Carrarese non ha brillato, è un segnale positivo. Significa che questo gruppo sa soffrire e uscire dalle situazioni più difficili. Sono doti fondamentali per fare bene in campionato. In campo avevano tanti giovani, ma tutti molto bravi. Bisogna solo dar loro il tempo di crescere. Nel complesso la società ha creato un mix ben assortito tra giovani e giocatori affermati che rappresentano un lusso per la categoria. Guardiamo ad esempio Orlandi: ha 22 anni, e sta andando molto bene. Potrà rappresentare sicuramente un valore importante anche in prospettiva nelle prossime stagioni. Poi anche Vita o Pegollo. Tutti ragazzi che non mollano mai. C'è da essere ottimisti. Nelso Ricci ha sicuramente fatto un ottimo lavoro. Finalmente alla Carrarese si è tornati a programmare. Non c'è più la sensazione di vivere alla giornata. Secondo me questo è un ciclo che non si esaurirà in un anno, perché in rosa vedo tanti giovani forti, in più se metti al loro fianco qualche vecchietto di categoria superiore, ecco fatto che ti ritrovi tra le mani una squadra da primi posti per la C2. E' un organico fatto per vincere e se la giocherà fino in fondo». Ecco perché quest'anno sarà finalmente bello tornare allo stadio. Facciamo un gioco di fantasia: Ratti-Zampagna insieme alla Carrarese. Che coppia d'attacco sareste stati? «Avremmo potuto convivere senza problemi. Zampagna (che ieri ha ripreso ad allenarsi assieme a Vigiani ndc) a fare la punta centrale e io a girarci intorno sfruttando la mia velocità. Sarebbe stato bello giocarci insieme. Lui poi è un giocatore fortissimo. Sta tentando di adattarsi alla categoria e non è facile. La C2 è modesta come qualità generale, ci sono meno spazi e hai meno palle giocabili, ecco perché il suo gol di Poggibonsi è stato importantissimo. Si è sbloccato e ha rappresentato un'iniezione di fiducia fondamentale. Sono contento per lui, perché gli attaccanti vivono per il gol. Sono sicuro che, appena troverà la giusta forma, non ce ne sarà più per nessuno». Parola di Davidino Ratti.  Luca Santoni

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