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L'emozione di Vita, titolare a 17 anni

Giovinco in azione
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Giovinco in azione

«Dedico questo mio debutto così importante a mio nonno»

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 CARRARA. Dopo la meritatissima standing ovation da parte di tutto il pubblico e l'ovazione con tuffo finale sotto una magnifica curva nord, che sembra finalmente tornata quella dei tempi d'oro, i giocatori arrivano alla spicciolata in sala stampa, tutti con il sorriso sulle labbra.  Il primo è un emozionato Diego Vita, classe '93, autore di un grande esordio dal primo minuto tra i professionisti.  Lo sguardo è ancora quello di un ragazzino che deve rendersi conto di aver giocato davanti a 1.500 spettatori: «E' stata un'emozione incredibile - afferma - giocare davanti a un pubblico così. Il mister mi ha detto che avrei giocato titolare poco prima della sfida, ma non ero teso. All'inizio ho giocato dietro a Cori, poi mi ha spostato in un ruolo più consono a me, ovvero l'esterno. Peccato per quel cross un filo lungo: avevo scartato due difensori e ho visto Cori in mezzo. Poteva essere gol. Questo esordio lo dedico a mio nonno che da poco è venuto a mancare».  Arriva anche il "centrale di marmo" ovvero Fabrizio Anzalone, una roccia, un muro. «C'è grande soddisfazione - afferma - per essere in vetta alla classifica, ma è presto per tirare bilanci. Sicuramente questa è stata una vittoria importante contro un avversario forte e di tutto rispetto che ci ha creato dei grattacapi. Poi non dimentichiamo che eravamo senza dei giocatori importantissimi, Zampagna, Vigiani e Gaeta. Adesso però tutti concentrati sul Chieti, avversario duro che ha vinto in trasferta. Ci vorrà la massima attenzione se si vuole uscire indenni».  Arriva anche la saracinesca azzurra Massimo Gazzoli, decisivo in più di un'occasione. Un portiere perfetto per la C2 (e anche per la C1) che dà un'incredibile tranquillità al reparto: «Partiamo dalla squadra - afferma - perché la vittoria contro il Fano ha un valore davvero importante. Ci permette innanzitutto di continuare nella nostra marcia e di preparare la gara di Chieti con tranquillità e senza affanni. Inoltre senza Zampagna, Vigiani e Gaeta poteva risultare tutto più difficile, ma chi ha giocato, anche i più giovani, ha fatto in pieno il suo dovere. L'imbattibilità nelle prime 4 giornate? Mi è già capitato in carriera di non subire gol per più gare consecutivamente, specie due anni fa. Quella volta non abbiamo perso per 10 partite, guardiamo di farlo anche qui, magari vincendole tutte».  All'ultimo si presenta in sala stampa anche il tecnico del Fano Lamberto Zauli, deluso per il risultato, ma contento della prova dei suoi: «Sono soddisfatto per il gioco espresso - afferma - il mio Fano si è mosso bene, giocando la palla come volevo, ma non siamo stati concreti. Non abbiamo raccolto quello che meritavamo. Le mie squadre voglio che giocano la palla, ma ora oltre che il gioco vorrei vedere dei risultati. Sul gol l'esperienza della Carrarese ha prevalso. La Carrarese? Ha una squadra fisica e veramente solida, non prende gol, quello è l'importante e ha tutte le carte in regola per vincere il campionato. Noi dobbiamo migliorare e cominciare a vincere». L.B.

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