Gioco
L'ex Firicano: la mia squadra aveva paura
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Aldo Firicano «Peccato, il Poggibonsi ha pagato il timore reverenziale»
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POGGIBONSI. L'ex trainer azzurro, Aldo Firicano, ha un grande rammarico: «Questa partita l'abbiamo persa più per la paura che avevano i ragazzi della Carrarese, che non per l'effettiva distanza fra noi e loro. Insomma, abbiamo pagato il timore reverenziale, l'effetto di avere davanti Zampagna ci ha portato, in occasione dei gol, ma anche in generale nella gestione della fase difensiva, a errori clamorosi. E questo non mi va giù. È assurdo avere paura: al di là degli episodi, abbiamo sempre subìto, ripeto, la forza fisica della Carrarese e invece avremmo dovuto mettergli pressione, giocare alla pari, con personalità. Peccato». Un po' meglio nella ripresa, gli fa notare un cvronista locale: «Sì, certo - ammette Firicano - ma eravamo sotto di due gol, loro potevano gestire il vantaggio, e comunque hanno avuto altre occasioni. Il punto è sempre quello: ci siamo espressi sotto tono, con troppa paura». Un'analisi, quella di Firicano, che potrebbe essere importante in chiave futura: se la Carrarese riesce a capitalizzare al meglio questa sua forza psicologica nei confronti degli avversari, può anche mettere una pressione ulteriore. Certamente, sul piano squisitamente statistico, impressiona la solidità difensiva: zero gol al passivo, dopo tre giornate con due trasferte insidiose (ieri L'Aquila è andata a vincere a Sangiovanni, ma per noi non è una sorpresa, ci aveva fatto un'ottima impressione), significano una solidità davvero da categoria superiore. Sull'asse Gazzoli-Benassi-Anzalone, con gli esterni Marchetti e Vannucci sempre attenti, e grazie anche a una mediana che non lascia spazi, la Carrarese basa la sua competitività su una compatezza che impressiona, e poi ha davanti degli interpreti di prim'ordine che al momento opportuno sanno come si fa a decidere una sfida. Entusiasmo. Un'altra componente fondamentale è l'entusiasmo, come diciamo sotto, a Poggibonsi la squadra di fatto ha giocato in casa, la tifoseria ci crede. Per domenica, non è difficile ipotizzare che saranno almeno duemila i tifosi contro il Fano; certo, sarà importante prepararsi per tempo, con la prevendita e con gli abbonamenti. La squadra merita credito, Nelso Ricci anche se frena ha sempre detto che a gennaio non si tirerà indietro in caso di necessità, quindi anche un buon numero di abbonati può essere un ulteriore sprone. Dirigenza. In tribuna, a Poggibonsi, c'erano tutti i dirigenti della "vecchia guardia" e tuttora in carica: quindi il presidente Fabio Oppicelli, e i consiglieri Luigi Morra, Giuseppe Giarnera e Andrea Borghini. Cristiano Bottici, amico di Gigi Buffon (con il quale si è scambiato sms per aggiornarlo sul risultato), e suo referente in società, ha preferito seguire la sfida insieme agli ultrà. Andrea Borghini osserva: «Davvero una gran bella partita, nella giornata più che positiva un'ulteriore nota da rimarcare è che i due diciassettenni quando sono entrati hanno giocato da veterani». È la forza del gruppo, la personalità dei giocatori più esperti che trascina anche gli altri. M.B.
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