Italia
Botta e risposta tra Rossi e Morbidi
Alessandro Tabarrani
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Marcuccetti in azione Il dirigente delle zebre: «Mai avuto contatti con società»
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MASSA. «Il rapporto è stato solo tra Morbidi e la Massese, gli impegni presi sono stati assunti da lui in prima persona, non abbiamo mai avuto contatti con delle società». Così il vice presidente bianconero Alfio Rossi risponde al costruttore Giuseppe Morbidi, circa la sua mancata entrata all'interno della dirigenza apuana. Nei giorni scorsi, Morbidi, oltre a sottolineare come il suo mancato ingresso sia dipeso dalla marcia indietro di alcuni suoi soci che l'avrebbero accompagnato nell'avventura a fianco dell'attuale dirigenza zebrata, ha comunque ribadito di voler onorare la sua contribuzione personale. «Le porte della Massese sono sempre aperte - ha chiuso Rossi -, per noi quanto accaduto è ormai alle spalle e non intendiamo polemizzare oltre». Inanto la squadra bianconera prosegue la preparazione e un primo, positivo, giudizio sulle sue potenzialità arriva da Luca Marcuccetti, pilastro della retroguardia bianconera. Luca, che impressione hai avuto di questi primi giorni di preparazione? «Direi buona, anche se non abbiamo ancora cominciato a caricare il lavoro. Anche i ragazzi nuovi si stanno già integrando molto bene e stanno mostrando una buona forma fisica». Insomma, rispetto alla passata stagione l'aria che si respira è più serena... «Il fatto di riuscire a partire con i tempi giusti organizzando il lavoro nel migliore dei modi è fondamentale. L'anno scorso è stato un mezzo miracolo riuscire a partire, quest'anno si inizia da una base importante anche grazie alle conferme di Spilli e Tommasi». Come giudichi lo sfogo del presidente Turba che ha ribadito come regni l'indifferenza attorno alla società? «Ha assolutamente ragione. Nove anni fa fu Turba a salvare la società e l'anno scorso è stato ancora lui a permettere alla Massese di vivere. In tutti questi anni Massa non è stata in grado di avvicinarsi alla società bianconera a dimostrazione che un certo distacco da parte dell'imprenditoria locale esiste. Per il resto, noi dovremo fare la nostra parte con i risultati cercando di fare riavvicinare la genete allo stadio e ricreando l'interesse verso la società».
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