Il Tirreno

Morbidi si spiega: «Non tutto è dipeso da me»

Rossana Lazzini
I tifosi più caldi della Massese
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I tifosi più caldi della Massese

«Purtroppo i soci che rappresento non hanno potuto confermare l'impegno»

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 MASSA. Giuseppe Morbidi non ci sta a passare come il cattivo di turno e risponde così alle accuse di aver abbandonato la società. «Vengo accusato di essere sparito all'ultimo momento senza nessuna spiegazione. Le cose però non sono andate proprio così.  È vero che rispondendo all'appello rivolto agli imprenditori c'era stata una disponibilità a dare un contributo alla squadra. Sin dall'inizio, tuttavia, avevo chiarito che non avrei potuto sostenere un impegno in prima persona, ma solo in rappresentanza di una società che sta operando sul territorio. Sorrido quindi quando vengo indicato come l'unico interlocutore e responsabile della vicenda. La verità è che poi a seguito di alcune difficoltà, questi soci non hanno potuto dare seguito alla richiesta di contributo. Io però, nonostante tutto, ribadisco, la mia personale disponibilità a onorare quanto promesso, limitatamente alla mia quota».  I tifosi però nonostante le vicende societarie sono pronti a sostenere la Massese. «Noi siamo sempre con Giorgio Turba anche se non è stata fatta la domanda per il ripescaggio. Nel mondo del calcio nessuno sa cosa significa la parola riconoscenza, soprattutto a Massa. Noi invece siamo consapevoli del fatto che se la Massese esiste ancora è merito del presidente Giorgio Turba e noi continueremo a sostenerlo». Secondo alcuni rappresentanti della tifoseria bianconera questa dirigenza va aiutata è sostenuta. «A Massa non ci sono calciatori di serie A che credono che sia importante aiutare la squadra della propria città come è successo a Carrara. A Massa ci sono solo calciatori ed ex calciatori che con grande facilità preferiscono scordarsi da dove provengono. A noi questo però non interessa noi abbiamo Giorgio Turba e credo che questo sia il meglio che potevamo avere».  Gli Ultras della Massese provano comunque a fare un appello alla città e ai suoi imprenditori. «Massa può tornare tra i professionisti con Giorgio Turba, ma ha bisogno anche dell'aiuto di altre persone. Ci sono tanti imprenditori massesi che con un piccolo sforzo potrebbero contribuire alla sua rinascita».

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