Il Tirreno

Carrarese, è partita una nuova era

Sopra Mian e Bottici; e con Borghini, Oppicelli e Lucarelli
◗
Sopra Mian e Bottici; e con Borghini, Oppicelli e Lucarelli

Show del neo presidente Mian ai microfoni Sky: «Vincere, ma nel tempo»

4 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. Sì, signori. Si può iniziare a sognare. Il nuovo corso della Carrarese ha preso il via, ieri mattina, davanti ai microfoni e alle telecamere di Sky, tanto per capire che a Carrara si vuol fare sul serio. «L'obiettivo nel calcio è vincere, per il pubblico e per la città. Mi sono convinto di questo progetto strada facendo, ora ho voglia di fare bene e di portare avanti una programmazione seria e a lungo termine», parole del nuovo presidente onorario Maurizio Mian.  Convinto e determinato a sposare un progetto a lungo termine che nasce con una sola prerogativa, che a Carrara da troppo tempo è mancata: vincere.  Sia chiaro, l'intenzione non è allestire una squadra ammazza-campionato per fare qualcosa di estemporaneo, magari una stagione da mille e una notte e poi precipitare negli inferi del dilettantismo più anonimo. L'idea che ha in Nelso Ricci il braccio operativo è di iniziare a programmare il calcio a Carrara, sul serio. «Chiediamo solo un anno di pazienza» si sono affrettati a spiegare i nuovi soci ai molti tifosi giunti allo stadio, incuriositi da questa "prima" della nuova era Mian-Lucarelli-Buffon-Tomasos.  Le prime parole del magnate Maurizio Mian, appena arrivato all'interno della sede, sono state per un gruppo di tifosi presenti: «Quando ero a Pisa ho conosciuto un arbitro che mi parlava sempre del pubblico caldissimo di Carrara. E mi diceva sempre che quando veniva qui doveva sempre dare un rigore alla Carrarese per la pressione del pubblico. Spero di avere un tifo così caldo, è uno stimolo per noi per fare sempre meglio». Sempre Mian si è intrattenuto in un curioso siparietto con un esponente ultras del gruppo Cani Randagi: «Mia mamma (la signora Gentili, già presidente del Pisa Calcio, ndc) sono sicuro diventerà la prima tifosa della Carrarese e avrebbe piacere di conoscere una delegazione di tifosi nella sua casa a Pisa per parlare di calcio». Poi lo aspettano le telecamere di Sky, davanti alla Curva Nord con le cave di marmo di sfondo. «L'avventura alla Carrarese per me nasce il giorno di Pasquetta, ricevo un sms da Lucarelli che mi dice: andiamo a comprare la Carrarese insieme a Gigi Buffon. Ora siamo qua. Ci sono due giocatori, credo l'unico caso in Italia, che si stanno impegnando in una società, io sono onorato di essere stato coinvolto da loro come presidente e chiaramente poi Nelso Ricci come responsabile tecnico, la persona più importante di tutti».  Parlare di obiettivi con un personaggio come Mian è quasi imbarazzante: «L'obiettivo di una squadra di calcio è sempre quello di vincere. Ma non è soltanto questo, io penso che il calcio deve cambiare perché è il momento che cambi. La strada giusta è avere persone oneste, brave e generose che fanno loro il management di una squadra calcistica». Mian con Carrara già si era in qualche modo incrociato, quando da presidente del Verona Calcio Femminile ha avuto come direttore sportivo il carrarese Alberto Sivoli, con cui ha vinto due scudetti.  Per la sua personalità Mian ha subito catturato l'attenzione, ma al progetto Carrarese ci sono dietro personaggi come Gigi Buffon, Cristiano Lucarelli con il padre Maurizio e l'armatore greco-napoletano Alexis Tomasos, rampollo di una famiglia che ha fatto delle navi un autentico impero. L'attività in Italia, a Napoli, nel settore dei traghetti passeggeri con la tratta Napoli-Catania che rende bene tanto da far diventare il gruppo una dei principali sponsor del Napoli Calcio in serie A.  E poi in terra greca un autentico impero di armamento di petroliere "Tomasos", dieci navi in attività. Numeri che se sommati alle possibilità impressionanti della Gunther Corporation di Maurizio Mian e ai ruoli di Lucarelli e Buffon, possono veramente fare sognare ad occhi aperti i tifosi azzurri.  Se Mian farà il presidente onorario, con Fabio Oppicelli presidente, l'altro ruolo chiave dell'organigramma societario lo rivestirà Maurizio Lucarelli, padre di Cristiano, che sarà amministratore delegato. «Oltre a noi nella Carrarese ci sono persone del posto che fanno da garanzia più di altro. C'è Gigi Buffon che può rappresentare al meglio la città nella società. Chiedo però di volare basso all'inizio - dice Maurizio Lucarelli - per quest'anno ci sono da organizzare tante di quelle cose che sicuramente cercheremo di fare una squadra all'altezza delle ambizioni della Carrarese. Però aspettiamo a fare voli pindarici. A lungo termine non vogliamo vivacchiare in questa categoria, ci vuole solo un attimo di pazienza per poi pensare in grande».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa