Il Tirreno

Anche un armatore nella società azzurra

 Luca Santoni
Nelso Ricci direttore generale della Carrarese
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Nelso Ricci direttore generale della Carrarese

Alexis Tomasos, napoletano di origini greche, è un colosso del settore

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 CARRARA. Anche Carrara avrà il suo Achille Lauro. All'interno della nuova società, proprietaria del 50% della Carrarese, assieme a Cristiano Lucarelli, Maurizio Mian e Gigi Buffon c'è anche un altro nome importante: quello dell'armatore napoletano di origini greche Alexis Tomasos, 35 anni,la cui famiglia è a capo della Ttt Lines, un gruppo armatoriale che conta undici petroliere e diversi traghetti.  Un autentico gigante nel suo settore che almeno inizialmente si farà carico del 10% della società azzurra. La Carrarese così dopo Maurizio Mian trova un secondo grande magnate in grado di far sognare i tifosi. Questa mattina alle 11 intanto arriveranno le telecamere di Sky a Carrara, più esattamente allo stadio dei Marmi, per documentare la presentazione della nuova società. Saranno attesi Maurizio Mian, Maurizio Lucarelli, padre di Cristiano, e forse anche Alexis Tomasos. Già questo interessamento dei grandi media dà l'idea di come sia cambiata l'aria intorno alla nuova Carrarese. E non si esclude una visita di Gigi Buffon.  Nelso Ricci: «C'è da rifare tutto». L'avevamo scritto più volte: chi sarebbe arrivato alla Carrarese, avrebbe trovato il deserto. C'è molto da ricostruire a partire proprio dalla struttura organizzativa che farà da colonna portante alla squadra. La parola d'ordine sarà: organizzazione.  Un'organizzazione degna di una società professionistica con ruoli e compiti ben definiti. «C'è da rifare tutto, a partire dal settore medico e giovanile». A dirlo è Nelso Ricci in persona, da pochi giorni insediatosi negli uffici di piazza Vittorio Veneto, e pronto a dare il via alle danze del calciomercato azzurro. «Dobbiamo aspettare che la società sia definita, dopo cominceremo a ricostruire». Ricci tira fuori dalla scrivania una lunga lista. «Avremo bisogno di un addetto al marketing, un accompagnatore ufficiale, un responsabile per le relazioni coi tifosi e un responsabile comunicazione. Poi bisognerà migliorare la gestione dello stadio, lavorare tanto sugli sponsor e sullo sponsor tecnico». Le idee sembrano chiare, ma occorrerà correre. «Macalli purtroppo ha anticipato l'inizio del campionato al 22 agosto, anziché il 29, e la Coppa Italia partirà il 15. Comunque con tutte le società scomparse, di giocatori a disposizione ce ne sono tanti e abbiamo tutto il tempo per lavorare bene, quindi niente tragedie. La rosa? Punteremo su quindici giocatori dalla classe '87 in poi, tre o quattro '92-'93 e cinque o sei giocatori importanti, sperando di non sbagliare, come il portiere e gli attaccanti. Sicuramente punteremo a prendere giocatori di proprietà o in comproprietà per fare una programmazione pluriennale e cercare di valorizzare nostri elementi».  E aggiunge. «Sarebbe bello riportare Guidone (Grosseto) e Bigazzi (Livorno), ma c'è da fare le cose con calma. Sicuramente non faremo spese folli, ma seguiremo una linea di condotta aziendale. Mi piacerebbe dare una prevalenza a giocatori del nostro territorio come Diego Vannucci, Nicola Redomi o Christian Pennucci. L'unico che ho sentito per adesso è Manuele Del Nero, che vorrei rimanesse, e poi suo padre Davide che mi dicono essere il migliore allenatore locale a livello giovanile. Vorrei portarlo per migliorare il nostro settore giovanile. Il responsabile generale sarà ancora Alberto Gemignani, per dare continuità».  Sarà riconfermato in pieno Giampaolo Pinna, a lui il ruolo di allenatore dei portieri. Sicuramente con Nelso Ricci il settore giovanile tornerà, quindi, ad avere un ruolo centrale nella programmazione della Carrarese. «Vogliamo che i migliori giovani del comprensorio vengano a giocare da noi».

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