Il Tirreno

Redomi, Gaeta e Marchetti i primi colpi

Il direttore generale Nelso Ricci
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Il direttore generale Nelso Ricci

Ma Nelso Ricci cercherà anche di riportare in azzurro sia Bigazzi che Guidone

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 CARRARA. Una domenica di studio e di lavoro per Nelso Ricci, direttore generale e responsabile tecnico della Carrarese. Una domenica di contatti, da casa a Siena, e poi da oggi sarà a tempo pieno in sede, dove già si era fatto vedere sabato mattina prima di un pranzo di lavoro con Giuliano Lucetti nel ristorante di Maurizio Borghini, il "Raggio di sole".  Maurizio Borghini, come gli sportivi ricorderanno, fu per anni telecronista di Ttn; un passo al ristorante lo ha fatto anche Simone Caffaz, direttore di Ttn oltre che a sua volta ex telecronista azzurro.  Per Nelso Ricci, la priorità assoluta è scegliere l'allenatore: la stima e le capacità tecnico-tattiche non lascerebbero dubbi, e quindi la tentazione di puntare a un clamoroso ritorno di Corrado Orrico c'è; ma la nuova società sembra più intenzionata a indirizzarsi su una figura giovane - anche se con qualche esperienza di categoria - con cui avviare un ciclo, e quindi potrebbe essere scelto Chicco Evani. O alla fine potrebbe uscire una via di mezzo come Antonio Sala, esperto e voglioso di riscattarsi. Vedremo. Certo, nell'anno del ritorno di Zemanlandia a Foggia, ricostruire l'accoppiata più vincente della storia moderna della Carrarese, Nelso Ricci-Corrado Orrico, potrebbe essere un elemento in più per ricreare entusiasimo e voglia di Carrarese.  Allenatore innanzitutto, ma anche rosa giocatori. Le norme federali parlano chiaro: per poter far scattare i benefici dei minutaggi, dovranno giocare per tutti i 90' tre ragazzi dell'89. Ciò significa averne in rosa almeno 7-8 buoni; i minutaggi saranno comunque calcolati dall'87 in giù.  Ergo, la Carrarese, che ha comunque nel dna il lancio dei giovani, si prepara ad avere 14 giocatori dall'87 in poi, più cinque-sei over 23 anni che dovranno davvero fare la differenza; più il gruppo di 91 già in casa, e cioé i vari Zuccarelli, Kabashi, Dughetti e Santella che andranno in ritiro e lì saranno valutati; probabilmente saranno aggregati anche Clavo e Lagomarsini, portieri rispettivamente del 92 e del 93, più che promettenti. Da definire la posizione del centrocampista Meucci, del 93: il Genoa, che inizialmente aveva fissato un riscatto a 100mila euro, ora ne vorrebbe offrire un quarto più avere il prestito di Lagomarsini. A queste condizioni, Meucci torna alla Carrarese poi si vedrà.  Del gruppo titolari della passata stagione, Ricci sta valutando il da farsi; sicuramente, visti i buoni uffici con il Livorno, cercherà di recuperare Mirko Bigazzi, ma anche Marco Guidone dal Grosseto. A Nelso piacerebbe poi portare una certa "carrarinità" nella squadra, o comunque, avere un gruppo di giocatori apuani. Possibile quindi che cerchi di avere Nicola Redomi, figlio d'arte (era al Figline, sparito dal calcio professionistico), centrocampista classe 88 (24 presenze in C1 con 5 gol); ma potrebbe fare un tentativo anche per avere Diego Vannucci dalla Lucchese.  «Ci vogliono quattro attaccanti forti...», si lascia sfuggire Nelso Ricci, ben sapendo che per fare bene bisogna segnare tanto, e avere delle alternative sia a partita in corso, sia in caso infortuni o squalifiche. Fosse rimasto Ferretti... Bigazzi e Guidone potrebbero essere i primi due, se Livorno e Grosseto accetteranno di rimandarli (con una formula da studiare) in azzurro; piace Antonio Gaeta, esploso al Legnano (12 gol) nonostante le molte difficoltà della squadra che ha lottato fino all'ultimo con lo Spezia per la promozione in C1 (e ora è stata cancellata); detto per inciso, dal Legnano potrebbe tornare anche Alessandro Marchetti, rinuncia frettolosa e sbagliata dell'anno scorso (al pari di Briotti e Sicignano; i sostituti Volpini, Trabace e Russo li hanno fatti rimpiangere). Marchetti nel Legnano ha giocato 28 partite e segnato due gol. Per il portiere, si parla di un interessamento per Nicolas Bremec.  Oggi Nelso Ricci farà il punto anche con Gigi Buffon, e chissà che anche dalla Juve non possa arrivare qualche buon giocatore. Vedremo. L'essenziale, perché il progetto funzioni, è che i compiti e le deleghe siano chiare fin dall'inizio. E che i dirigenti, per la parte tecnica, lascino fare Nelso: i risultati parlano per lui. M.B.

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