Sicurezza
L'offerta c'è, e scadrà a mezzogiorno
Luca Santoni
◗
Maurizio Mian Il gruppo Mian-Lucarelli: 80mila euro alla proprietà, 200mila servono per il ripescaggio
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. La trattativa finalmente entra nel vivo. Nella giornata di ieri il gruppo Lucarelli-Mian ha spedito il fax alla sede della Carrarese con l'offerta ufficiale di 80mila euro per rilevare il 100% della società azzurra con debiti annessi. Una cifra che - si fa notare - non nasce da valutazioni particolari ma dalla volontà di andare incontro ai quattro soci che hanno guidato la Carrarese finora. I restanti 200mila, rispetto a quanto l'attuale proprietà pagò la Carrarese (in C2) saranno usati per far ripescare la squadra in Lega Pro. Sarà un'offerta a tempo che scadrà alle ore 12 di oggi. Oppicelli e soci dovranno meditare bene che risposta dare (magari di persona, non è escluso che ci siano spiragli per una trattativa), perché questa è veramente l'ultima scialuppa di salvataggio. Maurizio e Cristiano Lucarelli hanno perso la pazienza già da un pezzo e solo l'impegno di Nelso Ricci è riuscito a mantenere aperta la partita fino a questo punto. Insomma anche i tempi supplementari sono finiti; siamo arrivati ai calci di rigore e il minimo errore sarebbe fatale. 80mila euro: questa è la cifra scritta nero su bianco nell'offerta formale, anche se potrebbero esserci dei minimi ritocchi, in caso le due parti siano disposte a sedersi nuovamente a un tavolino. Non sono pensabili comunque dei rialzi clamorosi, visto che, come abbiamo detto più volte, chi arriverà troverà intorno a sé un deserto. Una società con un nome glorioso per la serie C, ma senza giocatori sotto contratto, senza un campo di allenamento (Cecchinelli a suo tempo sparò a zero, dichiarando di volersi riprendere la sua Luni), ma soprattutto senza un settore giovanile, vera linfa vitale in queste categorie. Tutti i migliori ragazzi sono andati verso Viareggio, Spezia, Lucchese, Pisa e compagnia, dilapidando in poche settimane un lavoro di anni. Questa sembra veramente un'occasione irripetibile per Carrara. Una società con Mian, azionista di riferimento, assieme a Cristiano Lucarelli e con Gigi Buffon a dare un aiuto esterno; nella stanza dei bottoni uno come Nelso Ricci che il calcio, quello con la C maiuscola, lo ha masticato in tutte le salse. Quando mai la Carrarese potrà sognare nuovamente una struttura societaria così forte? Questo è un treno che non passa mai due volte e perderlo sarebbe grave, anche perché appare come l'unica soluzione percorribile per uscire dalla situazione di stallo. Anche se interlocutoria, quella di ieri è stata comunque una giornata importante, perché ha mantenuto accesa la fiammella della speranza. Ripercorriamola brevemente. Alle ore 16 il presidente Fabio Oppicelli ci regalava una doccia fredda: «Ad ora non è arrivato nulla». Ore 16,15: chiamiamo un esponente della cordata Lucarelli-Mian che ci dice: «Stiamo preparando l'offerta ufficiale, risentiamoci più tardi». Ore 17,45: L'amministratore delegato azzurro Andrea Borghini non sa nulla: «Oggi non ho sentito nessuno e nessuno mi ha chiamato». L'attesa si fa snervante, perché l'assenza di un'offerta formale vorrebbe dire trattativa annullata. Ore 19,27: finalmente la notizia che aspettavamo. Il fax è partito. Dal gruppo Lucarelli-Mian solo una dichiarazione: «Noi rimaniamo fiduciosi che la ragionevolezza prevalga per il bene della squadra e della città». Lo sperano tutti i tifosi; l'alternativa - una serie D senza prospettive - sarebbe dura da digerire. Ma questo anche l'attuale proprietà lo sa. Non resta che aspettare che arrivi, dopo tanto, la fumata bianca: il tempo stringe.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
