Il Tirreno

L'ultimatum si avvicina

L.B.-M.B.
Cristiano Lucarelli e, sopra Oppicelli
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Cristiano Lucarelli e, sopra Oppicelli

Oggi l'offerta definitiva di Lucarelli all'attuale proprietà

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 CARRARA. Si avvicina l'ultimatum per la trattativa condotta dalla cordata Cristiano Lucarelli - Maurizio Mian - Gigi Buffon. Tra oggi e domani dovrebbe arrivare un'ultima offerta alla proprietà: un eventuale nuovo incontro ci sarà solo se gli attuali dirigenti accetteranno di trattare partendo dalla nuova base, e quindi in pratica le parti si rivedrebbero solo per mettere a punto il passaggio delle quote. Ma tutto dipenderà da come sarà accolta l'ultima offerta.  Di passi avanti rispetto all'ultima posizione "ufficiale" fra le parti non ce ne sono stati, e quindi Lucarelli - di fatto il promotore principale della cordata - procederà con l' offerta che assumerà, sia per la cordata capeggiata dal giocatore sia per la dirigenza, i toni di un ultimatum dopo due settimane in cui non si è trovato l'accordo e con l'imminente scadenza dei termini per richiedere il ripescaggio nei professionisti. Proprio il poter militare in un campionato professionistico è una condizione considerata fondamentale per formalizzare il passaggio di proprietà.  «Nel giro di 24 o al massimo 48 ore è necessario avere una risposta, altrimenti diventa difficile anche pensare una soluzione diversa. Un epilogo della trattativa deve arrivare», non è uno sfogo di un tifoso preoccupato per le sorti della squadra ma sono direttamente le parole del presidente Fabio Oppicelli che pur confermando l'ipotesi di cedere gratuitamente il 50% delle quote per una «cordata allargata» ribadisce che per quanto riguarda loro, l'accordo alle condizioni attuali di Lucarelli-Mian non è raggiungibile.  In sostanza, da quanto trapela, non vi sarebbe disponibilità da parte di Lucarelli e c. di andare a una gestione paritetica (d'altra parte, nel mondo imprenditoriale anche apuano vi sono casi anche noti di fifty-fifty andati male, basti ricordare come andò a finire la Imeg...); e neppure vi è ad oggi identità di vedute sul "quantum" da versare all'attuale proprietà per rilevare il pacchetto di maggioranza.  Alternativa assente. Nelle prossime 24 ore si andrà a definire se Lucarelli riuscirà a chiudere l'operazione o se non se ne farà niente. Una opportunità importante per la squadra e per i tifosi che rischia seriamente di sfumare se non ci saranno avvicinamenti fra i protagonisti. Ma, qualora arrivasse un definitivo no, l'alternativa al passaggio di proprietà esiste?  L'impressione è che i quattro soci un vero piano B non ce l'abbiano. «Avevamo la pista della cordata milanese ma dato l'evolversi della situazione abbiamo preferito privilegiare la corsia di Lucarelli», dichiara Oppicelli continuando però poi a ribadire un concetto che si va dicendo da due mesi: «Da soli diventerebbe difficile andare avanti, senza un coinvolgimento della città per dare un sostegno alla squadra». Quindi, alternative a Lucarelli e c., accantonando per un attimo la soluzione meneghina, non sembrano essercene. E in queste condizioni probabilmente anche la serie D potrebbe essere essere vissuta da comprimari, o addirittura essere troppo onerosa; perché comunque anche una serie D ha dei costi fissi.  Il tempo comunque sta per scadere. I risultati sportivi hanno bocciato la gestione dell'attuale proprietà (ma quando si prendono giocatori come Fumu, o inesperti come Volpini, Torromino, Trabace, Camilli ecc. bisogna metterlo nel conto), ma è anche vero che i dirigenti hanno mostrato serietà e sicuramente meritano rispetto. Detto questo, è anche abbastanza naturale che chi vuole inaugurare una nuova stagione, con un progetto tutto nuovo, voglia impostarlo come più gli piace, senza legami prefissati. Non resta che augurarsi che si trovi un punto di equilibrio e che la situazione si sblocchi: il tempo stringe, e le alternative sono poco positive.

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