Il dolore
Le parti si incontreranno di nuovo domani, la cordata Lucarelli-Mian punta ancora al ripescaggio
La Carrarese si iscrive alla serie D
Luca Santoni
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A destra il presidente Oppicelli qui sotto Cristiano Lucarelli più in basso i tifosi della Carrarese Ci pensa Oppicelli, la trattativa per il passaggio di proprietà è rimandata
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CARRARA. La trattativa continua. Nonostante le premesse l'incontro di ieri pomeriggio tenutosi nei locali della Carrarese tra Maurizio Lucarelli e l'attuale società non ha portato a rivolti clamorosi. Unico sostanziale passo avanti, l'impegno da parte di Oppicelli e soci di iscrivere in giornata la Carrarese alla serie D. Meglio tardi che mai. Visto che la data ultima per poter partecipare al prossimo campionato era stata fissata alle 12 di domani. Con questa spada di Damocle incombente ha prevalso il buon senso. La trattativa riprenderà fra 48 ore, dopo che entrambi i fronti avranno valutato le varie opzioni. Maurizio Lucarelli, padre di Cristiano, nonché presidente della Unicoop Servizi di Livorno, è pronto a portare avanti la trattativa, ma deciso a non farsi prendere per la gola. D'altronde sarebbe fuori luogo da parte di qualcuno intraprendere la strada della speculazione gratuita. Con l'iscrizione alla serie D l'attuale proprietà fa un gesto di buona volontà, evitando ciò che non avrebbe fatto comodo a nessuno. I nodi da scogliere, o i componenti della trattativa, come preferiscono definirli i protagonisti, sono sempre i soliti: Oppicelli e soci non intendono mollare da sconfitti e vorrebbero rimanere con una quota (il 50%) per una rivincita, ma dall'altra parte finora hanno risposto picche. Il gruppo di imprenditori locali (si fa il nome di Ciro Gaspari su tutti) è pronto a subentrare per il 30%, a patto di non dover convivere con la vecchia dirigenza. Da non sottovalutare lo scoglio economico: i 280 mila euro chiesti da Oppicelli sono ancora lontanissimi dagli 80 mila offerti dal gruppo Lucarelli. Forse si arriverà ad una via di mezzo (110 mila euro?). Le due parti si sono date così appuntamento fra 48 ore per valutare più serenamente il da farsi. Una cosa però va detta. L'occasione di poter arrivare ad una grande società alla guida della Carrarese è unica e irripetibile. Infatti se le cose andranno nel verso giusto, entro il 23 luglio verrà presentata la domanda di ripescaggio in Lega Pro, ma questa volta a portare avanti le pratiche sarà il gruppo Lucarelli che per quel tempo sarà subentrato all'interno della società. Anche Maurizio Mian avrebbe concesso il suo imprimatur ad affiancare l'attaccante labronico e Buffon in questa avventura. Maria Gabriella Gentili, mamma del farmacologo pisano, diventerebbe così la prima "first lady" azzurra. A lei spetterebbe la carica di presidente della Carrarese Calcio, proprio come era accaduto a Pisa. C'è da far sognare una piazza soffocata dalle troppe delusioni e se tutto saltasse, Oppicelli e soci rischierebbero di esporsi ad un calvario assurdo, in pieno contrasto con tutta la città. Se ci sono le condizioni di un avvicendamento bene, altrimenti chissà. Intanto sull'argomento interviene a gamba tesa Nelso Ricci: a lui spetterebbe l'area tecnica della nuova Carrarese assieme all'ex Livorno Roberto Tancredi: «Solo un pazzo acquisterebbe una società di Interregionale per 280 mila euro. Ora come ora la vedo molto buia. Loro (Oppicelli e soci, ndc) vorrebbero rimanere col 50%, ma Lucarelli e Lucetti hanno altri progetti. È il loro concetto ad essere sbagliato. Vogliono riprendersi i 280 mila euro che spesero per comprare la società da Fontanili. Onestamente comincio a credere di aver perso tempo. Io questi signori non li capisco proprio. Non li vuole la città, le istituzioni, l'imprenditoria. Quando si perde calcisticamente bisogna solo alzare bandiera bianca e rendersi conto della realtà». Ricci è pessimista: «Aspettiamo ancora 48 ore. Anche il sindaco Zubbani è disperato. Lui ha fatto il massimo. Ha trovato questo gruppo ambizioso pronto a rilevare la squadra, ma non sarà facile. Non resta che sperare».
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