Carrarese al bivio: oggi o mai più
Luca Santoni
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Angelo Oppicelli e Alberto Gemignani Si decide per il passaggio di proprietà, i tifosi spingono per la cessione
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CARRARA. Oggi o mai più. Questo pomeriggio si deciderà il destino della Carrarese Calcio. L'attuale proprietà e il gruppo Lucarelli si incontreranno nuovamente per concludere la trattativa in un verso o nell'altro. Da una parte il presidente Oppicelli, dall'altra gli acquirenti rappresentati da Maurizio Lucarelli, padre di Cristiano, e il commercialista Alessandro Paternostro. Il nodo da sciogliere è sempre quello della valutazione della società. C'è chi tira al rialzo e chi al ribasso, in mezzo come al solito rimangono la Carrarese e i suoi tifosi. Non è un caso se in queste ore così delicate, di attesa per il passaggio di proprietà, speranza di un ripescaggio, scende in campo il comitato "Salviamo la Carrarese". Lo ha fatto con un comunicato di fuoco nel quale i tifosi azzurri auspicano una rapida soluzione delle trattative per il bene della squadra. E del loro attaccamento ai colori della Carrarese. Il comitato. «Non conosciamo i dettagli delle difficoltà che impediscono la chiusura positiva della trattativa - scrive il comitato - ma qualora tali impedimenti derivassero dalle richieste economiche per la cessione delle quote, allora dobbiamo affermare che l'attuale proprietà non può in alcun modo pretendere, neppure lontanamente le cifre riportate dai giornali». «Quando il "gruppo Oppicelli" rilevò la Carrarese dalla gestione Fontanili, acquistò una squadra in C2, con un parco giocatori di valore -prosegue il testo - Oggi la Carrarese è una squadra di serie D senza alcun giocatore di proprietà, il cui patrimonio è sostanzialmente rappresentato dal titolo sportivo. Un titolo sportivo di serie D, che, se si tiene conto della situazione in cui versano molte società minori, ha un valore prossimo allo zero. Che valore può quindi avere la società? Cosa possono pretendere gli attuali soci per la cessione? Vorremmo inoltre sensibilizzare gli attuali dirigenti che, nel caso la trattativa non vada a buon fine, difficilmente crediamo sia possibile un riavvicinamento dei tifosi e degli imprenditori locali verso la proprietà stessa. Crediamo che il gruppo proprietario sia formato da persone serie e che sapranno rendersi conto della realtà e certamente non vorranno assumersi la pesantissima responsabilità, dopo averla già condotta in serie D, di far sparire la nostra amatissima Carrarese». Settore giovanile. È un Alberto Gemignani abbattuto, quello che fa il punto sulla situazione del vivaio azzurro. «Il rammarico più grosso è assistere allo scippo del nostro settore giovanile dopo tanti anni di sacrifici». Il responsabile del settore giovanile fa riferimento alla diaspora che sta interessando il vivaio in queste ultime settimane, con tanto di frecciatina avvelenata indirizzata alla proprietà. «Una cosa ormai emerge chiara: nessuno ha veramente a cuore il settore giovanile - dice - Purtroppo, al di là delle belle parole e dei propositi, siamo l'ultima ruota del carro. Ci stanno portando via tutto e con mio rammarico assistito impotente a questo. Sono i proprietari a dover decidere. Il mio augurio è che chiunque proseguirà nella guida della Carrarese faccia un atto di giustizia. Cchiami le società con le quali abbiamo un rapporto e le assicuri che gli accordi presi con loro verranno mantenuti. Cosa che non è stata ancora fatta».
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