Nella cronometro di Ascoli il talento delle due ruote è caduto e si è fratturato una clavicola
Ciclismo, niente mondiale juniores per Stefano Verona
Aldo Antola
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Il ciclista Stefano Verona della Mobili Berti-Benassi 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Una brutta caduta e l'imminente mondiale juniores che sfuma. È costata cara al talento Stefano Verona la gara di Offida, in provincia di Ascoli. Una corsa di preparazione a quello che avrebbe dovuto essere l'appuntamento clou della sua stagione. Eppure la stagione ciclistica era nata nel migliore dei modi per la Mobili Berti-Benassi, che ha portato alla fine di giugno la sua formazione juniores ad ottenere numerose vittorie, piazzamenti, riconoscimenti ed il suo pupillo Stefano Verona alla convocazione della nazionale azzurra. Ma tutto è naufragato nella sfortunata gara del prologo proprio a Offida, dove fra un mese circa ci saranno i mondiali di ciclismo juniores: nella cronometro in terra marchigiana, in una curva in discesa, Verona è caduto ed ha riportato la frattura scomposta della clavicola. Naturalmente stagione compromessa, così come la sua partecipazione con la nazionale agli europei ed ai mondiali. Il ragazzo sarà operato in questi giorni dal professor Enrico Castellacci, medico della nazionale di calcio di Lippi, che nella clinica di Lucca ridurrà la frattura. Verona stava correndo nel prologo con altri tre convocati azzurri per conoscere meglio il tracciato mondiale pensando anche ai campionati europei che si disputeranno tra il 15 ed il 18 luglio in Turchia. Ora i tempi di recupero, secondo il dottor Castellacci, saranno di uno-due mesi. «Non ci voleva proprio - ammettono all'unisono il presidente della squadra massese Duilio Berti e il ds Marco Baldini - per la salute del ragazzo che era in ottime condizioni e per i risultati che poteva ottenere. E poi anche per la squadra. C'eravamo preparati bene, anche il percorso del mondiale era adatto al nostro corridore e dunque eravamo ottimisti. Per una società come la nostra il mondiale era una immagine enorme. A Massa non avevamo mai portato un ciclista al mondiale. Comunque ora speriamo che il ragazzo recuperi al meglio e vedremo di affrontare il Giro della Lunigiana nelle migliori condizioni». Verona, che ricordiamo è specialista cronoman, aveva sfiorato il titolo italiano la settimana scorsa giungendo secondo a 12 secondi dal vincitore. Anche qui maglia tricolore persa per sfortuna: in quella circostanza una macchina immessasi nel circuito lo aveva costretto ad un fuoristrada, perdendo giusto il tempo che lo ha distanziato dal vincitore di giornata Luca Sterbini.
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