Sicurezza
È stallo, il rischio sono i tempi lunghi
Luca Borghini
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Non ci sono ancora dati certi sul futuro della CarrareseE intanto i giovani del 96 e 97 iniziano a emigrare in altre compagini
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CARRARA. Evitare una lunga estate di passione, questa è la prima preoccupazione per il futuro della società di piazza Vittorio Veneto: i sostenitori e i tifosi assistono alle tante voci d'interessamento verso la società, ma l'auspicio è che possano al più presto concretizzarsi in vere e proprie offerte da presentare all'attuale proprietà.
Quello che più preoccupa è la situazione di stallo che si è venuta a creare tra le parti con il presidente Fabio Oppicelli che per l'attuale proprietà ha dichiarato «siamo in stand-by» e il sindaco Angelo Zubbani che ha chiesto ulteriori giorni per portare avanti i contatti che ha.
L'autentico out-sider che risolverebbe i tanti problemi che potrebbero concretizzarsi da qui a breve, potrebbe essere rappresentato dall'ingresso in società dell'azienda ligure Kariba. L'altra soluzione è la cordata di imprenditori locali nelle forme che più saranno loro congeniali e che, è cosa nota, avrebbero i maggiori favori della tifoseria.
C'è poi l'ultima spiaggia qualora la situazione non dovesse sbloccarsi, che sarebbe consegnare le chiavi della società al sindaco, come accade spesso in Italia (in ultimo a Cava de' Tirreni, ndc), che poi dovrebbe trovare in prima persona una nuova proprietà.
Tutto ciò mentre la Figc sta portando avanti una decisa riforma del sistema di controllo economico delle squadre che richiederanno l'iscrizione alla Lega Pro: una fidejussione di 200mila euro per la Seconda divisione (elevata al doppio per la Prima), controlli più frequenti della Covisoc (si parla di una volta al mese), punti di penalizzazione in corso di campionati per i controlli trimestrali ed infine tutti i versamenti dei contributi saranno controllati rigidamente controllati dalla Lega.
Situazione che potrebbe portare molte squadre alla non iscrizione ai campionati per mancata possibilità di acquisire la Licenza Nazionale (sul modello europeo). Ci sarà da vedere come verranno applicate queste direttive ma ad ogni modo durante l'ultimo consiglio direttivo della Lega, svoltosi a Roma, si è ventilata l'ipotesi di ridurre a 16 le squadre per girone non attivando i ripescaggi, che comunque quest'anno slitteranno poichè i criteri usciranno verosimilmente in ritardo. Tuttavia la Carrarese qualora venissero attivati i ripescaggi ha moltissime possibilità di ottenere la riamissione tra i professionisti qualora presentasse la domanda.
Settore giovanile: caos '96 e '97. È quanto mai grave la situazione che sta attraversando il settore giovanile azzurro, se infatti l'attività prosegue regolare sebbene con qualche difficoltà, ben diversa è la situazione delle varie rose. Se è vero che fino al '95 i giocatori sono regolarmente vincolati con la Carrarese e quindi è più difficile che lascino la società, i giocatori del '96 e del '97 hanno più facilità di trasferimento e sono quelli che rappresentano il maggior capitale, almeno stando ai risultati sui campi.
Tra i giocatori del '96 infatti ci sono ragazzi seguiti dal Parma, dal Livorno, dalla Sampdoria e da altre squadre di A e B oltre che, ovviamente, dalle società limitrofe Lucchese e Spezia in primis. Ancora più difficile è la situazione della formazione '97, la migliore del vivaio azzurro, che ha saputo tenere testa a Fiorentina ed Empoli nel corso del campionato e che anche recentemente ha fatto molto bene nei tornei. Sui '97 ci sono moltissime squadre tra cui Fiorentina e Lucchese seguite da Spezia e da altre realtà importanti.
A questo punto, considerando che il settore giovanile fa parte integrante della società sul piano del futuro va inserito anche il capitolo vivaio, importantissimo soprattutto per realtà come la Carrarese. L'incertezza non giova certo al futuro azzurro.
Quello che più preoccupa è la situazione di stallo che si è venuta a creare tra le parti con il presidente Fabio Oppicelli che per l'attuale proprietà ha dichiarato «siamo in stand-by» e il sindaco Angelo Zubbani che ha chiesto ulteriori giorni per portare avanti i contatti che ha.
L'autentico out-sider che risolverebbe i tanti problemi che potrebbero concretizzarsi da qui a breve, potrebbe essere rappresentato dall'ingresso in società dell'azienda ligure Kariba. L'altra soluzione è la cordata di imprenditori locali nelle forme che più saranno loro congeniali e che, è cosa nota, avrebbero i maggiori favori della tifoseria.
C'è poi l'ultima spiaggia qualora la situazione non dovesse sbloccarsi, che sarebbe consegnare le chiavi della società al sindaco, come accade spesso in Italia (in ultimo a Cava de' Tirreni, ndc), che poi dovrebbe trovare in prima persona una nuova proprietà.
Tutto ciò mentre la Figc sta portando avanti una decisa riforma del sistema di controllo economico delle squadre che richiederanno l'iscrizione alla Lega Pro: una fidejussione di 200mila euro per la Seconda divisione (elevata al doppio per la Prima), controlli più frequenti della Covisoc (si parla di una volta al mese), punti di penalizzazione in corso di campionati per i controlli trimestrali ed infine tutti i versamenti dei contributi saranno controllati rigidamente controllati dalla Lega.
Situazione che potrebbe portare molte squadre alla non iscrizione ai campionati per mancata possibilità di acquisire la Licenza Nazionale (sul modello europeo). Ci sarà da vedere come verranno applicate queste direttive ma ad ogni modo durante l'ultimo consiglio direttivo della Lega, svoltosi a Roma, si è ventilata l'ipotesi di ridurre a 16 le squadre per girone non attivando i ripescaggi, che comunque quest'anno slitteranno poichè i criteri usciranno verosimilmente in ritardo. Tuttavia la Carrarese qualora venissero attivati i ripescaggi ha moltissime possibilità di ottenere la riamissione tra i professionisti qualora presentasse la domanda.
Settore giovanile: caos '96 e '97. È quanto mai grave la situazione che sta attraversando il settore giovanile azzurro, se infatti l'attività prosegue regolare sebbene con qualche difficoltà, ben diversa è la situazione delle varie rose. Se è vero che fino al '95 i giocatori sono regolarmente vincolati con la Carrarese e quindi è più difficile che lascino la società, i giocatori del '96 e del '97 hanno più facilità di trasferimento e sono quelli che rappresentano il maggior capitale, almeno stando ai risultati sui campi.
Tra i giocatori del '96 infatti ci sono ragazzi seguiti dal Parma, dal Livorno, dalla Sampdoria e da altre squadre di A e B oltre che, ovviamente, dalle società limitrofe Lucchese e Spezia in primis. Ancora più difficile è la situazione della formazione '97, la migliore del vivaio azzurro, che ha saputo tenere testa a Fiorentina ed Empoli nel corso del campionato e che anche recentemente ha fatto molto bene nei tornei. Sui '97 ci sono moltissime squadre tra cui Fiorentina e Lucchese seguite da Spezia e da altre realtà importanti.
A questo punto, considerando che il settore giovanile fa parte integrante della società sul piano del futuro va inserito anche il capitolo vivaio, importantissimo soprattutto per realtà come la Carrarese. L'incertezza non giova certo al futuro azzurro.
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