Lutto
Fiducia alla vigilia del vertice
Alessandro Tabarrani
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Il sindaco Pucci e, sopra il presidente Giorgio Turba Domani il faccia a faccia fra il sindaco e il presidente Turba
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MASSA. Si avvicina l'incontro tra il sindaco Roberto Pucci e il presidente bianconero Giorgio Turba. Domani alle 16.30 a palazzo civico, le parti discuteranno dell'immediato futuro della Massese 1919, un faccia a faccia assai importante per cominciare a programmare la prossima stagione. Lo stesso presidente Turba si è detto ottimista sull'esito dell'incontro. «Spero che lunedì riusciremo a ricevere l'input per partire e portare avanti i programmi - ha detto Turba -. Sono tranquillo perchè il sindaco Pucci è sempre stato il mio punto di riferimento e se la Massese oggi è ancora viva è grazie al suo ruolo che, nel salvataggio, è stato fondamentale. È un uomo di parola e ha la volontà di collaborare per far crescere la Massese, d'altronde, in questo senso, è sempre stato disponibile nei miei confronti». Oltre alla nuova configurazione societaria, il face to face tra Pucci e Turba non tralascerà la questione legata allo stadio degli Oliveti, giacchè la relativa convenzione non è stata ancora firmata. «Certamente parleremo anche dello stadio e della convenzione - ha spiegato ancora Turba -. È chiaro che un programma serio deve avere tutti i tasselli a posto, soprattutto quando si vuole fare un programma di tre anni che permetta la crescita di una società. Un programma serio non può prescindere da nulla, soprattutto da un'organizzazione all'altezza, altrimenti è meglio non partire neppure. Comunque, ripeto, anche in questo senso credo che si riuscirà a trovare la soluzione giusta». Già, lo stadio, al centro di mille polemiche viste le risorse spese a vuoto per la sua agibilità. La domanda principale da porsi, al di là della Massese, è quanto una struttura del genere, obiettivamente fatiscente, possa andare avanti. Si possono tappare le falle, renderlo agibile almeno parzialmente, però il futuro non lascia spazio alle chiacchiere. Allora una soluzione, drastica, starebbe nell'abbattimento dell'impianto e nell'edificazione di un nuovo stadio di dimensioni e caratteristiche adatte alle esigenze dello spettatore moderno. L'alternativa resta sempre quella di costruire uno stadio unico per l'intera provincia e mantenere gli impianti attuali come campi di allenamento. Una struttura moderna, completamente coperta, nella quale organizzare eventi di un certo rilievo, a partire dai concerti. L'ipotesi stuzzica anche il presidente bianconero. «Uno stadio unico? Potrebbe davvero essere una grande possibilità di sviluppo per l'intera provincia. Al di là dei campanilismi, una struttura moderna sarebbe un bel passo avanti. Personalmente, come ho detto più volte, mi piace stare nel calcio perchè per me ha un valore sociale ma alla base di questo ci devono essere anche le condizioni per raggiungere gli obiettivi prefissati». Insomma, il clima attorno alla Massese resta sereno alla vigilia dell'incontro di palazzo civico. Sia Turba che Pucci hanno più volte espresso la volontà di far crescere la Massese, un bollino di garanzia che non può passare inosservato. Stiamo parlando di due persone che hanno già avuto modo di conoscersi ampiamente negli anni passati, trovando sempre dei punti di incontro. Questo significa essere già a buon punto se non alla metà dell'opera.
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