La manifestazione
«Una fusione? Mai dire mai»
Rossana Lazzini
Il sindaco Zubbani possibilista: Massa e Carrara devono collaborare
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Una cordata emiliana pronta a investire nel calcio apuano. A una sola condizione, però: Massese e Carrarese si devono fondere in una sola società. Non stiamo parlando di fantacalcio ma di una proposta seria e concreta di un facoltoso gruppo di imprenditori che tra le loro attività ora vogliono inserire anche il calcio.
L'obiettivo di questi imprenditori sarebbe quello di prendere una squadra che in breve tempo possa salire almeno in serie B. Questi imprenditori emiliani hanno già altre attività presenti sul territorio apuano e avrebbero fatto presente ad alcuni politici della zona di essere interessati ad investire denaro in una società calcistica. Solo una richiesta avrebbero fatto, ossia che Massese e Carrarese diventassero un unica società.
Non è escluso che dalla riunione tra Turba e il sindaco Pucci esca anche questa opportunità difficile da concretizzare anche perché mai i tifosi potrebbero accettarla. In passato anche quando si è parlato di stadio unico i tifosi hanno sempre dimostrato la loro contrarietà. In questo momento però Carrarese e Massese non stanno attraversando un buon momento entrambe sono nei dilettanti unire potrebbe voler dire unire anche forze economiche e salire puntando anche ad un campionato di serie B.
Abbiamo provato a contattare i due sindaci Roberto Pucci e Angelo Zubbani per sapere se questi imprenditori avevano già preso contatto anche con loro. «Non ho parlato con questi imprenditori - ha commentato il sindaco Zubbani - questa è una possibilità interessante ma che può essere raccolta soltanto tastando il polso delle due città.
È vero che in questo periodo Massa e Carrara stanno affrontando molte cose insieme vedi le questioni relative alle infrastrutture e quindi anche dal punto di vista sportivo non è esclusa nessuna possibilità. Massa e Carrara devono collaborare. Se queste persone si faranno avanti siamo pronti a sederci attorno ad un tavolo e discutere la cosa. Mi lascia un po' perplesso il fatto che queste persone si siano presentate prima fuori che a noi. mai dire mai, comunque».
Gli imprenditori hanno a che fare con grandi catene di supermercati e stanno lavorando per aprire più di un punto vendita anche nella zona apuana, si parla di contatti già avviati anche con istituti di credito locali e nomi importanti dell'imprenditoria locale. Un gruppo forte che però almeno per il momento non avrebbe nessuna intenzione di scegliere di investire su una sola delle due società, anche se non è escluso che la politica possa poi convincere queste persone a fare una scelta diversa.
L'appuntamento tra Turba e la Massese a questo punto appare determinante per capire quale sarà il futuro della Massese e soprattutto per sapere se il presidente Turba potrà continuare a guidare la squadra.
L'obiettivo di questi imprenditori sarebbe quello di prendere una squadra che in breve tempo possa salire almeno in serie B. Questi imprenditori emiliani hanno già altre attività presenti sul territorio apuano e avrebbero fatto presente ad alcuni politici della zona di essere interessati ad investire denaro in una società calcistica. Solo una richiesta avrebbero fatto, ossia che Massese e Carrarese diventassero un unica società.
Non è escluso che dalla riunione tra Turba e il sindaco Pucci esca anche questa opportunità difficile da concretizzare anche perché mai i tifosi potrebbero accettarla. In passato anche quando si è parlato di stadio unico i tifosi hanno sempre dimostrato la loro contrarietà. In questo momento però Carrarese e Massese non stanno attraversando un buon momento entrambe sono nei dilettanti unire potrebbe voler dire unire anche forze economiche e salire puntando anche ad un campionato di serie B.
Abbiamo provato a contattare i due sindaci Roberto Pucci e Angelo Zubbani per sapere se questi imprenditori avevano già preso contatto anche con loro. «Non ho parlato con questi imprenditori - ha commentato il sindaco Zubbani - questa è una possibilità interessante ma che può essere raccolta soltanto tastando il polso delle due città.
È vero che in questo periodo Massa e Carrara stanno affrontando molte cose insieme vedi le questioni relative alle infrastrutture e quindi anche dal punto di vista sportivo non è esclusa nessuna possibilità. Massa e Carrara devono collaborare. Se queste persone si faranno avanti siamo pronti a sederci attorno ad un tavolo e discutere la cosa. Mi lascia un po' perplesso il fatto che queste persone si siano presentate prima fuori che a noi. mai dire mai, comunque».
Gli imprenditori hanno a che fare con grandi catene di supermercati e stanno lavorando per aprire più di un punto vendita anche nella zona apuana, si parla di contatti già avviati anche con istituti di credito locali e nomi importanti dell'imprenditoria locale. Un gruppo forte che però almeno per il momento non avrebbe nessuna intenzione di scegliere di investire su una sola delle due società, anche se non è escluso che la politica possa poi convincere queste persone a fare una scelta diversa.
L'appuntamento tra Turba e la Massese a questo punto appare determinante per capire quale sarà il futuro della Massese e soprattutto per sapere se il presidente Turba potrà continuare a guidare la squadra.
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